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Aeroporti italiani, il 2025 segna la svolta, passeggeri in crescita e cargo in ripresa. ENAC: “Il Paese torna a volare”

di Redazione
 
Aeroporti italiani, il 2025 segna la svolta, passeggeri in crescita e cargo in ripresa. ENAC: “Il Paese torna a volare”
Il traffico aereo italiano archivia il 2025 con un risultato superiore alle attese, oltre 229 milioni di passeggeri transitati negli scali nazionali, pari a un +5% sul 2024, che conferma la vitalità di un settore tornato a essere motore di competitività, turismo e connessioni globali. È quanto emerge dal documento “Executive Summary - Dati di traffico 2025” diffuso da ENAC. 

Roma Fiumicino si conferma la capitale dei cieli italiani con 50,9 milioni di passeggeri e una quota del 22% del traffico totale. La spinta arriva soprattutto dai collegamenti internazionali, che nel 2025 hanno raggiunto 157,2 milioni di passeggeri, in aumento dell’8% sull’anno precedente. L’Unione Europea resta l’area geografica più trafficata, con la rotta Roma Fiumicino-Madrid Barajas in testa a tutte le relazioni. 

Stabili i volumi del traffico nazionale, pari a 72,5 milioni di passeggeri, mentre continua l’avanzata dei vettori low-cost. Nel 2025 hanno trasportato il 63% del totale, raggiungendo 145,4 milioni di passeggeri, contro gli 84,3 milioni dei vettori tradizionali. Una tendenza che conferma il ruolo ormai dominante delle compagnie a basso costo nelle scelte di viaggio degli italiani e dei visitatori internazionali. 

Il presidente di ENAC, Pierluigi Di Palma (nella foto), legge questi numeri come un segnale inequivocabile della solidità della ripartenza. Il trasporto aereo torna a essere un pilastro della crescita e un fattore essenziale per la connettività del Paese, accompagnando la trasformazione verso modelli di mobilità più innovativi e sostenibili. Particolarmente significativa la performance dei piccoli aeroporti come Reggio Calabria, Rimini, Pescara e Trieste, che rafforzano la prospettiva della futura Regional Air Mobility, progetto su cui ENAC sta investendo per valorizzare la rete minore creando un collegamento più diretto tra grandi e piccoli scali. 

Segnali di vitalità arrivano anche dal settore cargo, che nel 2025 supera 1,2 milioni di tonnellate movimentate (+2% sul 2024). A trainare la crescita è soprattutto la componente internazionale, che rappresenta il 94% dei volumi complessivi, sostenuta dai flussi Extra-UE in aumento del 7%. Milano Malpensa conferma la propria leadership con una quota del 61% del traffico nazionale e una crescita del 4%, mentre la Germania si posiziona come primo partner commerciale, grazie al collegamento Malpensa - Leipzig-Halle. 

In calo invece il traffico cargo nazionale, che si attesta a 72mila tonnellate (-8%), una flessione che evidenzia l’ulteriore concentrazione dell’export e dell’import aereo sui corridoi internazionali. Ma la situazione resta positiva. L’aviazione civile italiana mostra un sistema in movimento, capace di attrarre flussi e costruire nuove prospettive di sviluppo attraverso una rete aeroportuale sempre più integrata.
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