Cultura

Fincantieri riscopre le radici dell’industria, al via la collana sulla storia navalmeccanica italiana

di Redazione
 
Fincantieri riscopre le radici dell’industria, al via la collana sulla storia navalmeccanica italiana

Nell’economia della conoscenza, il patrimonio storico di un’azienda non è più soltanto un lascito del passato, ma un asset intangibile capace di dare profondità al brand e solidarietà alla visione industriale. È in questa cornice che si inserisce il lancio di “Storia della cantieristica italiana nell’età contemporanea. Dall’Unità all’età giolittiana (1861-1913)”, il primo volume di una ambiziosa collana editoriale promossa dalla Fondazione Fincantieri.

Il saggio, affidato alla penna del professor Roberto Giulianelli (ordinario di Storia economica alla Politecnica delle Marche) e pubblicato da Laterza, segna l’inizio di un ciclo di cinque opere. Un’operazione che punta a mappare due secoli di evoluzione di un settore che, per l’Italia, ha rappresentato il volano della modernizzazione tecnologica e della proiezione internazionale.

Il volume analizza il periodo cruciale tra l'Unità e l'era giolittiana: una fase in cui la navalmeccanica dovette affrontare la sfida della transizione tecnologica (dal legno al ferro, dalla vela al vapore) e la ridefinizione della vocazione marittima nazionale. Per il lettore finanziario, il testo offre una chiave di lettura preziosa su come il consolidamento industriale italiano sia stato, fin dalle origini, strettamente interconnesso con le commesse pubbliche e le dinamiche del commercio globale.

"La memoria non è esercizio di conservazione, ma pratica viva di conoscenza", spiega Lorenza Pigozzi, EVP Direttore comunicazione strategica di Fincantieri e membro del Cda della Fondazione. "Valorizzare la storia significa dare profondità allo sguardo e riconoscere nella memoria una risorsa essenziale per orientare il futuro".

Il rilancio della Fondazione, avvenuto a fine 2024 sotto la presidenza di Fausto Recchia, risponde a una logica di corporate social responsibility evoluta. La custodia degli archivi documentali e delle testimonianze di archeologia industriale non è fine a se stessa, ma mira a tre direttrici strategiche:

Valorizzazione del patrimonio: trasformare i dati storici in strumenti di analisi per il management e la comunità accademica.

Formazione e ricerca:
creare un ponte tra l'esperienza dei cantieri storici e le nuove sfide della digitalizzazione e della sostenibilità.

Coesione territoriale:
rafforzare il legame sociale nei distretti dove il Gruppo opera, dove la fabbrica è, da generazioni, il perno dell'economia locale.

L'iniziativa editoriale arriva in un momento in cui la competizione globale nella cantieristica (civile e militare) si gioca non solo sui costi e sulla tecnologia, ma anche sulla solidità degli ecosistemi industriali. Raccontare la "continuità" di Fincantieri significa, per il mercato, riaffermare la resilienza di un modello di business che ha saputo attraversare trasformazioni sociali e crisi sistemiche.

Il primo volume è già disponibile nelle librerie e sulle piattaforme online, ponendo la prima pietra di quello che si preannuncia come il più completo censimento storiografico del settore navalmeccanico italiano mai realizzato.

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