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L’Europa dell’auto cambia passo, elettrico e ibrido trainano il mercato
Redazione

L’industria automobilistica europea chiude il 2025 con un segnale positivo, anche se ancora lontano dai numeri che precedevano la pandemia. Secondo i dati Acea, le nuove immatricolazioni nell’Unione Europea sono cresciute dell’1,8% su base annua, raggiungendo 10,8 milioni di unità. Una crescita lenta, ma che fotografa un mercato in piena trasformazione, più che una semplice ripresa ciclica.
L’Europa dell’auto cambia passo, elettrico e ibrido trainano il mercato
La progressione delle vetture elettriche è il tratto più evidente di questo cambio d’epoca. Nel 2025 sono state registrate 1.880.370 auto a batteria, pari al 17,4% del mercato, in aumento rispetto al 13,6% dell’anno precedente. Germania, Paesi Bassi, Belgio e Francia, che insieme rappresentano quasi i due terzi delle vendite elettriche, segnano incrementi robusti, con Berlino che guida il gruppo con un impressionante +43,2%.
Ma il vero protagonista della nuova mobilità europea resta l’ibrido. Le immatricolazioni di auto hybrid-electric hanno raggiunto quota 3.733.325 unità, catturando il 34,5% del mercato e confermandosi la scelta preferita dei consumatori. È una tendenza che attraversa i principali Paesi Ue, balzi significativi arrivano da Spagna (+23,1%), Francia (+21,6%), Germania (+8%) e Italia (+7,9%).
In forte crescita anche i plug-in hybrid, spinti dagli aumenti straordinari di Spagna (+111,7%), Italia (+86,6%) e Germania (+62,3%). Con oltre un milione di unità vendute, questa tecnologia vale oggi il 9,4% delle nuove immatricolazioni, in decisa avanzata rispetto al 7,2% dell’anno precedente.
Il tramonto delle motorizzazioni tradizionali continua invece a ritmo sostenuto. Nel 2025 la benzina è scesa al 26,6% del mercato, con una contrazione delle registrazioni del 18,7% che ha colpito Francia (-32%), Germania (-21,6%), Italia (-18,2%) e Spagna (-16%). Ancora più marcata la flessione del diesel, ormai relegato all’8,9% del totale e in calo del 24,2% su base annua. I dati di dicembre confermano il trend: -19,2% per la benzina e -22,4% per il diesel, a fronte di un boom del +51% per le elettriche pure e +36,7% per le ibride plug-in.
Il bilancio complessivo racconta quindi di un mercato che cresce lentamente nei volumi, ma cambia rapidamente nella composizione. La domanda dei consumatori spinge verso tecnologie più compatibili con la transizione energetica, mentre il motore a combustione interna perde progressivamente peso nelle scelte europee.
Una dinamica destinata a incidere su industria e strategia comunitaria nei prossimi anni, perché l’Europa dell’auto ormai non si limita più a inseguire la trasformazione, la sta già plasmando.