Cultura

L'industria dello sport sotto la lente di "Comprendere", da fatto sociale a motore economico

di Redazione
 
L'industria dello sport sotto la lente di 'Comprendere', da fatto sociale a motore economico
Non più solo intrattenimento o performance atletica, ma una vera e propria asset class capace di muovere equilibri economici, rigenerare territori e fungere da strumento di "soft power" nelle relazioni internazionali. È questa la fotografia che emerge da "Oltre il risultato", l'ottavo numero di Comprendere, la rivista quadrimestrale di strategia e comunicazione edita da Comin & Partners e presentata oggi.

L'uscita del volume non è casuale. Avviene in una data simbolica, a ridosso dell'apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina, momento in cui l'attenzione globale sull'Italia è ai massimi livelli. L'analisi si propone di esplorare lo sport come una dimensione strategica di crescita civile ed economica per il Paese.

Il rapporto definisce lo sport come un "fatto sociale totale", una definizione che agli occhi degli investitori e degli stakeholder istituzionali si traduce in un comparto industriale complesso. Come sottolinea Giulio Sapelli, coordinatore scientifico della rivista, siamo di fronte a un "mito contemporaneo, industria economica e strumento geopolitico".

In un contesto macroeconomico segnato da incertezze, lo sport diventa una lente privilegiata per interpretare le tensioni globali: "Inclusione ed esclusione, sostenibilità e consumo, identità e globalizzazione" sono le dicotomie evidenziate da Gianluca Comin (nella foto), Presidente di Comin & Partners. Per Comin, comprendere queste dinamiche significa "andare oltre il dato agonistico e interrogarsi sull'impatto reale sulla società" e, di riflesso, sull'economia.

Il numero 8 di Comprendere ospita contributi di alto profilo. Il Ministro per lo Sport, Andrea Abodi, traccia la linea sulle politiche governative. Michele Uva, Executive Director UEFA per la sostenibilità e delegato per EURO 2032, approfondisce il ruolo delle grandi federazioni come motori di cambiamento.

Di particolare interesse per il settore infrastrutturale è l'intervento di Alessandra Dal Verme, Direttore dell'Agenzia del Demanio, che inquadra lo sport come motore di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio pubblico.

Se da un lato si parla di finanza e innovazione, dall'altro il management della rivista avverte sui rischi di una lettura puramente numerica. Lelio Alfonso, Managing Partner di Comin & Partners a Milano, avverte: "Lo sport non può più essere letto solo attraverso la lente del risultato". In un'epoca di nuove disuguaglianze, la funzione dello sport diventa centrale per la coesione sociale e l'educazione, elementi fondamentali per la stabilità a lungo termine dei mercati e delle comunità.

Il volume si configura dunque come un laboratorio di idee per addetti ai lavori, istituzioni e manager, offrendo una chiave di lettura indispensabile per decifrare le trasformazioni della contemporaneità attraverso uno dei linguaggi più potenti del nostro tempo.
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