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Tecnologia e mercati nel 2026: dall’innovazione alla creazione di valore
di Francesco Pighini, gestore del fondo Pictet-Robotics di Pictet Asset Management

Il 2026 rappresenta un passaggio chiave per i mercati finanziari e, in particolare, per il settore tecnologico. Dopo anni di crescita sostenuta e di forte espansione delle valutazioni, alimentate dall’accelerazione digitale e dall’emergere dell’intelligenza artificiale, l’attenzione degli investitori si sta progressivamente spostando dalla promessa dell’innovazione alla sua capacità di generare valore economico concreto e duraturo. In un contesto macroeconomico caratterizzato da crescita più selettiva, politiche monetarie meno accomodanti e maggiore sensibilità alle valutazioni, la tecnologia resta un pilastro dei portafogli, ma richiede un approccio più maturo e disciplinato.
L’innovazione tecnologica sta entrando in una nuova fase, segnata da un’adozione sempre più trasversale nell’economia reale. Strumenti avanzati di digitalizzazione, un tempo appannaggio esclusivo delle grandi multinazionali, stanno diventando accessibili anche alle piccole e medie imprese, contribuendo a migliorare l’efficienza operativa e la resilienza dei modelli produttivi. Questo processo amplia la base degli utilizzatori finali e rafforza la natura strutturale del cambiamento in atto.
Tre esempi di innovazioni in atto
Oggi diverse tecnologie si stanno diffondendo più rapidamente che mai in tutti i settori industriali, ciascuna in fasi diverse di maturità e rivolte a vari mercati finali. Un esempio è la tecnologia Digital Twin nel settore industriale: un tempo strumento altamente sofisticato e costoso utilizzato solo dalle aziende più grandi e avanzate, oggi sta rapidamente guadagnando terreno tra le piccole e medie imprese per ridurre i tempi di inattività, ottimizzare i processi e tagliare i costi, rendendolo una soluzione commerciale sempre più attraente e scalabile. Questa tendenza sta accelerando la digitalizzazione del mondo industriale a un ritmo senza precedenti.
Un'altra innovazione rivoluzionaria è la guida autonoma, che potrebbe rivelarsi una delle scoperte più significative della nostra epoca. Il mercato potenziale totale dei veicoli autonomi (AV), che comprende autovetture, trasporto merci, logistica, trasporti pubblici, agricoltura e autocarri, dovrebbe raggiungere 1,2 trilioni di dollari entro il 2040. Gli AV stanno attualmente crescendo a un ritmo superiore al 40% all'anno sia in Cina che negli Stati Uniti, i due paesi leader nella diffusione su larga scala. Questa tecnologia ridisegnerà profondamente il settore della mobilità, la pianificazione urbana, la gestione dell'energia e la società nel suo complesso.
Infine, l'IA Agentic rappresenta un cambiamento paradigmatico nelle operazioni aziendali, paragonabile per impatto a come l'IA generativa ha trasformato il mercato consumer. Il feedback iniziale dei clienti è stato molto positivo, con una domanda attualmente in aumento di circa il 40% su base annua. Si prevede che l'IA Agentic ristrutturerà non solo il modo in cui le organizzazioni gestiscono i dati e i flussi di lavoro operativi, ma anche il modo in cui forniscono valore e servizi agli utenti finali, segnando un'evoluzione fondamentale nell'intelligenza aziendale.
Valutazione eccessive?
Il dibattito sul rischio di eccessi valutativi nel settore tecnologico rimane aperto, ma va letto in modo più articolato rispetto al passato. A differenza di cicli precedenti, molte delle aziende leader operano oggi con modelli di business consolidati, elevata generazione di cassa e posizioni competitive difficilmente replicabili. Sebbene sia i mercati che le tecnologie siano naturalmente soggetti a dinamiche cicliche e volatilità periodica, il loro valore intrinseco alla fine prevale. Nel corso del tempo, i progressi che generano vantaggi tangibili per i clienti, favoriscono l'innovazione e consentono nuovi casi d'uso continueranno a determinare performance superiori e, a nostro avviso, consentiranno al settore tecnologico di sovraperformare il mercato nel suo complesso nel lungo periodo.
Come investire nel comparto tecnologico
In questo contesto, la selezione assume un’importanza centrale. La distinzione tra aziende in grado di trasformare l’innovazione in profitti sostenibili e realtà che faticano a dimostrare la solidità dei propri modelli diventa sempre più netta. L’attenzione si concentra su imprese capaci di combinare leadership tecnologica, disciplina finanziaria e chiara visibilità sui ritorni degli investimenti. Un settore chiave è quello dei semiconduttori, che sono alla base di praticamente tutte le innovazioni tecnologiche, in particolare dell'intelligenza artificiale, grazie ai continui miglioramenti in termini di architettura, dimensioni, efficienza computazionale e gestione della potenza di calcolo. Senza i semiconduttori, il software non potrebbe interfacciarsi efficacemente con l'hardware, rendendoli fondamentali per l'intero stock tecnologico. Con l'aumentare dell'importanza strategica e del valore della progettazione e della produzione di semiconduttori, anche il peso di questo segmento nel nostro portafoglio è aumentato negli ultimi dieci anni. Nel corso del tempo, abbiamo progressivamente aumentato la nostra esposizione verso società innovative di software basato sull'intelligenza artificiale e verso i leader critici nel settore dei semiconduttori che rendono possibile questa evoluzione tecnologica. Parallelamente, abbiamo ridotto le posizioni in attività più tradizionali che non erano in grado di sostenere un livello di innovazione sufficiente a supportare una crescita interessante e un aumento dei margini.
Ad esempio, tra le nostre prime dieci partecipazioni è presente Salesforce, un'azienda che ha rivoluzionato il settore del software introducendo il Software as a Service (SaaS) oltre 25 anni fa e che oggi è all'avanguardia nell'Agentic AI. Le aziende innovative in genere stimolano la crescita attraverso elevati investimenti in ricerca e sviluppo (R&S), che alla fine si traducono in una robusta espansione dei ricavi a doppia cifra. Innovando tempestivamente, queste aziende schiudono nuove applicazioni e l’accesso a nuovi mercati, conquistano quote di mercato strategiche e fidelizzano i clienti nel tempo, poiché il valore aggiunto dei loro prodotti e soluzioni contribuisce a creare fiducia e ad approfondire le relazioni con i clienti. Inoltre, l'implementazione interna della tecnologia per migliorare l'efficienza e ridurre i costi consente maggiori economie di scala all'interno dell'azienda.
In conclusione, il messaggio che emerge guardando al 2026 è quindi di continuità, ma anche di evoluzione. La tecnologia resta un motore essenziale per la crescita globale, ma l’epoca delle valutazioni indiscriminate lascia spazio a una fase più selettiva, in cui contano qualità, sostenibilità e capacità di attraversare l’intero ciclo di innovazione. È in questo equilibrio tra progresso tecnologico e creazione di valore che si giocherà la prossima fase dei mercati. Per questo motivo, uno dei temi centrali del primo Roadshow 2026 di Pictet AM Italia sarà incentrato sulla strategia Pictet-Robotics, indagando rischi e opportunità dell’universo tech.