Trumpeide

Carney critica il nuovo ordine mondiale trumpiano e lui ritira l'invito a fare parte del 'Board of Peace'

Redazione
 
Carney critica il nuovo ordine mondiale trumpiano e lui ritira l'invito a fare parte del 'Board of Peace'

Come Alberto Sordi, meglio di Alberto Sordi, quello che, in ''Un americano a Roma'', guardando un piatto di pasta, dice la famosa frase ''maccherone, m'hai provocato e te distruggo''.
Donald Trump, sui cui comportamenti è aperto un dibattito negli Stati Uniti, ma anche altrove, ha reagito a modo suo al discorso che il primo ministro canadese Mark Carney ha fatto a Davos mettendo in guardia i Paesi contro l'uso spregiudicato del potere da parte dei ''grandi'' del mondo, con un chiaro, benché implicito, riferimento alle politiche aggressive della Casa Bianca.

Carney critica il nuovo ordine mondiale trumpiano e lui ritira l'invito a fare parte del 'Board of Peace'

Un discorso molto apprezzato, ma che a Trump è andato per traverso, tanto che ieri ha ritirato l'invito che aveva rivolto a Carney a unirsi alla sua ultima e controversa creatura, il ''Board of Peace'', un organismo che dovrebbe perseguire la pace, ma che, al momento, sembra più un Consiglio d'ammunistrazione.

''Caro Primo Ministro Carney: la prego di far sì che questa lettera serva a comunicare che il Board of Peace sta ritirando l’invito rivoltole in merito all’adesione del Canada'', ha affermato Trump in un post su Truth Social, ormai assurto a Gazzetta ufficiale della Casa Bianca.

Carney ha dichiarato la scorsa settimana di voler entrare a far parte del consiglio, ma i dettagli, compresi i termini finanziari, dovevano ancora essere definiti. Gli Stati che desiderano un seggio permanente devono pagare un miliardo di dollari, sulla base di un prezziario elaborato da Trump non si sa bene in base a quali calcoli.

Nel suo discorso al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, all’inizio di questa settimana, Carney ha affermato che le ''potenze medie" del mondo devono unirsi per resistere alla coercizione delle potenze più grandi del mondo.

ììLe grandi potenze hanno iniziato a usare l’integrazione economica come arma. I dazi come leva, le infrastrutture finanziarie come coercizione, le catene di approvvigionamento come vulnerabilità da sfruttare'', ha affermato il primo ministro canadese.

Sebbene Carney non abbia nominato alcun Paese, Trump ha risposto in seguito, affermando a margine del forum che ''il Canada vive grazie agli Stati Uniti. Ricordatelo, Mark, la prossima volta che farai le tue dichiarazioni''.

Poche ore prima del discorso di Carney, Trump aveva pubblicato sui social media un’immagine modificata digitalmente di una mappa con la Groenlandia, il Venezuela e il Canada coperti dalla bandiera americana.
Gli eventi recenti hanno dimostrato che ''l’ordine internazionale basato sulle regole” è di fatto morto, mentre le superpotenze mondiali “perseguono i propri interessi usando l’integrazione economica come arma di coercizione'', ha affermato Carney nel suo discorso.
Ma cos'è il ''Board of Peace'', del quale Trump si autoattribuito la presidenza?

Era stato originariamente concepito per supervisionare la smilitarizzazione e la ricostruzione della Striscia di Gaza dopo una guerra di due anni con Israele. Ma Trump ha affermato di prevedere che il consiglio assumerà un ruolo più ampio, che potrebbe in ultima analisi rivaleggiare con le Nazioni Unite, un mandato che ha allarmato diversi alleati degli Stati Uniti.
Trump ha ottenuto il sostegno dei Paesi del Medio Oriente, tra cui Turchia, Egitto, Arabia Saudita e Qatar, nonché di economie emergenti come l’Indonesia.

Ma diverse potenze globali e tradizionali alleati occidentali degli Stati Uniti si sono mostrati più cauti , tra cui Australia, Francia, Germania e Italia, e alcuni hanno respinto la proposta. Il ministro degli Esteri britannico Yvette Cooper ha da parte sua dichiarato che ''non sarà tra i firmatari'', citando preoccupazioni circa l’invito del presidente russo Vladimir Putin ad aderire.

Russia e Cina sono tra i paesi invitati a unirsi al consiglio. Putin avrebbe dichiarato al Consiglio di sicurezza russo che il Ministero degli Esteri stava ancora valutando la proposta, mentre la Cina non ha confermato se aderirà o meno.

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