Economia

Dalla ceramica ai marmi, Unioncamere svela le 71 produzioni pronte per il marchio di qualità

Redazione
 
Dalla ceramica ai marmi, Unioncamere svela le 71 produzioni pronte per il marchio di qualità

Si apre una nuova fase per la valorizzazione degli asset produttivi locali con 71 produzioni manifatturiere pronte a intraprendere il percorso verso il riconoscimento delle Indicazioni Geografiche (IG) artigianali e industriali, una selezione che rappresenta la punta di diamante di un bacino potenziale stimato in 250 specializzazioni dalle associazioni di categoria.

Dalla ceramica ai marmi, Unioncamere svela le 71 produzioni pronte per il marchio di qualità

Il dato è emerso nel corso dell'audizione di Unioncamere davanti alla IX Commissione permanente del Senato, convocata per discutere lo schema di decreto legislativo sulla protezione delle IG per i prodotti non agroalimentari, un passaggio istituzionale che, come sottolineato dal segretario generale Giuseppe Tripoli (in foto), mira a inquadrare queste denominazioni nell'ambito strategico della proprietà industriale, rafforzandone la tutela e il valore sui mercati internazionali.

L’analisi settoriale delle candidature evidenzia una netta prevalenza del comparto "Pietre e Marmi", che con 19 produzioni guida la classifica, seguito dai distretti della ceramica, porcellana e terracotta, dal tessile, dalla lavorazione del legno e dal segmento lusso dei metalli preziosi e gioielleria. Sotto il profilo della distribuzione geografica, la mappatura restituisce un’Italia a trazione Centro-Nord: il Centro Italia e il Nord-Ovest mostrano la maggiore concentrazione di tipicità candidabili, rispettivamente con 19 e 18 produzioni, mentre il Sud e le Isole mantengono un posizionamento rilevante con 15 e 10 eccellenze dal forte valore identitario, a fronte di una presenza più contenuta ma significativa del Nord-Est con 9 produzioni.

Nel ranking regionale, la Toscana si conferma leader assoluta con 10 produzioni, tallonata dalla Lombardia con 9, ma è scendendo nel dettaglio provinciale che emergono le vere roccaforti della manifattura specializzata: Bergamo spicca nel settore lapideo con ben 7 prodotti censiti, Massa-Carrara conferma la sua vocazione storica nel marmo, mentre hub come Genova, Cosenza e Cagliari si distinguono per l’artigianato artistico e la lavorazione di metalli e tessuti, dimostrando come la sinergia tra risorse locali e tradizione possa generare ecosistemi produttivi distintivi e competitivi.

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