Con l’avvicinarsi della stagione invernale, molti italiani si preparano a trascorrere la tradizionale settimana bianca, tra cime innevate e piste da sci. Tuttavia, secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, anche per la stagione 2025-2026 si conferma un aumento dei costi per le vacanze sulla neve.
Vacanze sulla neve più care: una famiglia spenderà in media 7.856 euro
L’Osservatorio ha monitorato i prezzi relativi al noleggio dell’attrezzatura, al soggiorno in albergo, ai pasti e agli skipass per una famiglia tipo di quattro persone che intenda trascorrere sette giorni e sei notti in alcune delle località sciistiche più frequentate in Italia. Il monitoraggio ha preso in considerazione le principali località del Veneto, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Lombardia, Abruzzo e del centro Italia. Dalla rilevazione emergono cifre significative: nella stagione 2025-2026, una famiglia spenderà mediamente 7.856,44 euro, registrando un incremento del 7% rispetto alla stagione precedente. Gli aumenti più rilevanti riguardano lo skipass settimanale, cresciuto del 13%, e il costo dell’hotel, salito del 9%.
A livello regionale, i maggiori incrementi si osservano in Trentino-Alto Adige (+14%), seguito dalla Lombardia (+7%) e dalla Valle d’Aosta (+6%). Il Veneto resta, tuttavia, la regione più costosa per la settimana bianca, con un costo medio di 2.336,78 euro a persona, pari a un aumento del 5% rispetto alla stagione precedente. L’incremento dei prezzi in questa regione è in parte legato al periodo delle Olimpiadi Invernali, che ricade nel mese di febbraio. Al contrario, le località dell’Abruzzo e del centro Italia si confermano tra le destinazioni più economiche, con una spesa media di circa 1.472,15 euro a persona. L’andamento dei costi rende la settimana bianca sempre più una vacanza accessibile a una fascia ristretta di utenti. Per molti italiani, la scelta sarà quindi quella di ridurre la durata del soggiorno a 3-4 giorni o di privilegiare soluzioni più economiche come appartamenti, bed & breakfast o ostelli, pur senza rinunciare del tutto all’esperienza in montagna.