Attualità

Addio a Pasquale Pistorio, il visionario dell’Etna Valley

di Demetrio Rodinò
 
Addio a Pasquale Pistorio, il visionario dell’Etna Valley
È morto a 89 anni Pasquale Pistorio, ingegnere siciliano nato ad Agira, in provincia di Caltanissetta, che con la sua visione trasformò un settore e un territorio. Laureato al Politecnico di Torino, iniziò la sua carriera nel 1963 in Motorola, dove arrivò a ricoprire il ruolo di direttore marketing per l’Europa. Nel 1980 tornò in Italia come presidente e amministratore delegato di SGS, allora unica società italiana di microelettronica. Sette anni più tardi realizzò la fusione con la francese Thomson, dando vita alla Sgs-Thomson Microelectronics, che diventerà StMicroelectronics, tra i colossi mondiali dei semiconduttori.

La sua intuizione più rivoluzionaria fu quella di immaginare una “Etna Valley”, una Silicon Valley ai piedi del vulcano. Scommise sul rilancio dello stabilimento catanese, un tempo in perdita, trasformandolo in un centro produttivo d’eccellenza e in un motore di sviluppo per l’intera area etnea. Grazie alla sua guida, Stm scalò la classifica globale dei semiconduttori, approdando nel 1994 al New York Stock Exchange e alla Borsa di Parigi, per poi sbarcare anche a Piazza Affari l’anno successivo.

Visionario e anticipatore, Pistorio comprese prima di molti l’importanza della sostenibilità e della responsabilità d’impresa. Già negli anni ’90 introdusse politiche ambientali all’interno di Stm, e nel 2005 ricordava come il Protocollo di Kyoto non fosse solo un impegno etico, ma anche un vantaggio competitivo per le aziende capaci di consumare meno energia. Fondò inoltre la ST Foundation, impegnata a migliorare istruzione e condizioni di vita nei Paesi in via di sviluppo, guadagnandosi la stima internazionale anche sul piano sociale.

Andato in pensione nel 2005, con il titolo di Honorary Chairman, ha lasciato un’impronta che va ben oltre i risultati industriali. “Con lui anche l’impossibile, il sogno dell’Etna Valley, è diventato realtà”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, proponendo di intitolargli la nuova fabbrica di Catania da 730 milioni di euro.

Oggi StMicroelectronics è partecipata pariteticamente da Italia e Francia e resta un punto di riferimento globale per innovazione, sostenibilità e crescita. Nel ricordarlo, la stessa azienda ha sottolineato come la sua leadership visionaria e il suo talento manageriale abbiano segnato un’epoca, lasciando in eredità un modello che continua a ispirare il settore. Pasquale Pistorio non è stato solo un manager di successo, ma un uomo capace di sognare e di realizzare il futuro, regalando al Paese una delle sue pagine più luminose di industria e tecnologia.
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