Economia

Banca delle Terre Venete chiude il primo semestre 2025 con utili e solidità patrimoniale da record

di Demetrio Rodinò
 
Banca delle Terre Venete chiude il primo semestre 2025 con utili e solidità patrimoniale da record
Banca delle Terre Venete, istituto di Credito Cooperativo del Gruppo BCC Iccrea, archivia il primo semestre del 2025 con risultati positivi, confermando la propria strategia di crescita sostenibile a sostegno di imprese e famiglie del territorio. L’utile netto si è attestato a 21,1 milioni di euro, in leggero calo rispetto ai 24 milioni registrati nello stesso periodo del 2024, ma comunque significativo in un contesto di rallentamento dei tassi di impiego.

I crediti verso la clientela hanno raggiunto quota 1,9 miliardi di euro, in aumento dell’1% rispetto a fine 2024, a testimonianza della volontà della banca di sostenere il tessuto produttivo locale. La raccolta complessiva è salita a 4,7 miliardi di euro, con un incremento di oltre 44 milioni (+0,94%), dato che riflette la fiducia crescente di soci e clienti.

Sul fronte della qualità del credito, l’istituto ha registrato un’ulteriore riduzione dei crediti deteriorati, scesi a 49 milioni di euro. L’NPL ratio lordo si è posizionato al 2,6%, mentre quello netto è sceso allo 0,49%, grazie a un livello di copertura delle posizioni deteriorate pari all’81%, ben superiore alla media nazionale. La solidità patrimoniale si conferma tra le più elevate del sistema bancario, con un CET1 ratio vicino al 35%.

“L’aumento della raccolta conferma la fiducia che famiglie e imprese ripongono nella nostra banca ha commentato il Direttore Generale, Eugenio Adamo –. In un contesto di incertezze geopolitiche e sfide internazionali, abbiamo mantenuto un approccio prudente e sostenibile, investendo il risparmio in progetti che migliorano il benessere delle comunità. La recente apertura della filiale a Setteville, in provincia di Belluno, va proprio in questa direzione, contrastando il fenomeno della desertificazione bancaria”.

Il Presidente Gianfranco Sasso ha sottolineato il ruolo sociale dell’istituto: “Banca delle Terre Venete non si limita al sostegno economico, ma promuove la crescita sociale e culturale del territorio. Solo nel 2024 abbiamo destinato oltre 3 milioni di euro a favore di persone fragili, sanità, sport, cultura e imprese locali. La solidità patrimoniale ci permette di guardare al futuro con responsabilità, continuando a finanziare progetti significativi e investendo sul capitale umano interno”.


Nella foto il Presidente, Gianfranco Sasso con il Direttore Generale, Eugenio Adamo 
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