Economia

Carlos Tavares attacca Stellantis: "Oggi non c’è una vera strategia, serve un piano"

di Redazione
 
Carlos Tavares attacca Stellantis: 'Oggi non c’è una vera strategia, serve un piano'
A quasi un anno dal suo addio alla guida di Stellantis, Carlos Tavares torna a parlare. E lo fa senza giri di parole, mettendo nel mirino la casa automobilistica che ha contribuito a costruire e di cui è stato amministratore delegato fino al 2024. In un’intervista concessa al quotidiano francese Les Echos in occasione dell’uscita del suo libro "Un pilote dans la tempête (Plon)", l’ex manager portoghese, oggi imprenditore in Portogallo, traccia un bilancio severo dell’industria automobilistica europea e del futuro del gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA.

“Mi chiedo quale sia oggi la strategia di Stellantis”, ha dichiarato Tavares, sottolineando come il nodo principale del gruppo sia:“quello di definire una direzione chiara”. L’ex CEO, che ha lasciato l’azienda in un momento cruciale per la transizione verso l’elettrico, sostiene che la nuova dirigenza stia perdendo tempo prezioso: “Hanno rinviato di un trimestre la presentazione del piano industriale perché erano occupati a disfare ciò che avevo realizzato. Guadagnare tempo spiegando che tutto va corretto non è un dramma, ma prima o poi servirà un piano. La domanda è: qual è oggi la strategia di Stellantis?”.

Tavares, che nel decennio al vertice ha guidato prima il salvataggio di PSA e poi la creazione di Stellantis, non risparmia critiche nemmeno all’Europa, accusata di muoversi “con una lentezza burocratica che soffoca l’industria” di fronte alla concorrenza cinese. “Mentre Pechino investe, semplifica e accelera Bruxelles continua a ostacolare chi produce e innova”.

Nell’intervista, il manager ha anche affrontato la polemica sulla sua remunerazione milionaria, finita spesso al centro del dibattito politico e mediatico. “Non ho alcun rimorso”, ha detto. “Qui in Portogallo la gente si congratula con me. Nessuno si scandalizza quando un calciatore guadagna cinque volte tanto. Ero molto contento del mio stipendio, anzi, avrei persino voluto essere pagato di più”.

Il libro di Tavares, dal tono autobiografico e al tempo stesso polemico, ripercorre la sua carriera da “pilota nella tempesta”, come suggerisce il titolo, e rivendica le scelte compiute alla guida di due colossi automobilistici. Oggi, da osservatore esterno ma ancora attento alle dinamiche del settore, il manager non esclude che Stellantis possa tornare a crescere. “Vedremo i risultati nel 2025. Ma per competere in un’industria globale che cambia ogni giorno, serve visione. E soprattutto, serve un piano”, ha concluso.
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