Potrebbe essere questione di ore e Donald Trump annuncerà il nome di chi succederà a Jerome Powell alla guida della Federal Reserve, mettendo fine ad una lunga stagione di insulti e minacce nei confronti del capo della Fed, accusato di essere troppo prudente nel delicato dossier della gestione dei tassi di interesse.
Usa: forse oggi Trump annuncerà il successore di Powell alla guida della Federal Reserve
Il mandato di Jerome Powell terminerà a maggio e Trump, per sostituirlo, ha detto ieri di avere scelto "qualcuno di molto bravo".
"Sarà qualcuno che penso farà un buon lavoro", aveva detto, ribadendo che i tassi di interesse sono attualmente "troppo alti, intollerabilmente troppo alti", aggiungendo che farà il suo annuncio insieme al Segretario al Tesoro Scott Bessent e a quello del Commercio Howard Lutnick.
Donald Trump ha ripetutamente affermato per settimane che la sua scelta era stata presa e stava per essere rivelata. Nel dicembre 2025, il presidente aveva lasciato intendere di stare valutando la possibilità di nominare il suo consigliere economico Kevin Hassett, prima di fare apparentemente marcia indietro, spiegando di aver bisogno del suo talento per difendere le sue politiche.
Gli ultimi candidati in lizza, secondo l'esecutivo, sono un ex e un attuale governatore della Fed (rispettivamente Kevin Warsh e Christopher Waller), nonché Rick Rieder, responsabile degli investimenti di BlackRock, il più grande gestore patrimoniale al mondo.
La Fed ha deciso mercoledì di lasciare invariati i tassi di interesse, dopo averli abbassati tre volte in altrettante riunioni alla fine del 2025. A seguito di questa decisione, durante la sua tradizionale conferenza stampa dopo i lavori del comitato dei decisori, Jerome Powell ha dichiarato di "credere" che l'istituzione monetaria non perderà la sua indipendenza. "Spero sinceramente che ciò non accada", ha aggiunto.
Donald Trump si aspetta apertamente che il prossimo presidente della Fed condivida le sue opinioni economiche. Tuttavia, il desiderio del presidente degli Stati Uniti di influenzare la politica monetaria rende il suo candidato sospetto agli occhi degli investitori, che hanno a cuore l'indipendenza della banca centrale.
Qualsiasi nomina a capo della Fed deve essere confermata dal Senato. Il partito del presidente detiene la maggioranza, ma il destino dell'istituzione è uno dei pochi temi su cui i legislatori repubblicani sono pubblicamente in disaccordo con Donald Trump. Alcuni non hanno ''gradito'' affatto il procedimento legale recentemente avviato dal Dipartimento di Giustizia nei confronti di Powell (in relazione ai costi di ristrutturazione della sede della Federal Reserve), che potrebbe portare ad accuse penali contro il presidente della Fed, in quella che è stata vista come l'ennesima violazione dell'indipendenza della banca centrale.
Un'altra incognita: Jerome Powell potrebbe rompere con la tradizione e rimanere alla Fed come semplice governatore – il suo mandato non scadrà prima del 2028 – per evitare di lasciare il suo posto a un fedelissimo del Presidente degli Stati Uniti.
Powell è diventato presidente della Fed nel 2018 su suggerimento dello stesso Donald Trump, durante il suo primo mandato alla Casa Bianca, che si è subito pentito di questa scelta e ha reso noti i suoi sentimenti.