Economia

Confindustria a Ortigia fissa gli obiettivi per arginare la crisi

di Redazione
 
Confindustria a Ortigia fissa gli obiettivi per arginare la crisi
Il Teatro Massimo di Ortigia ha ospitato l’"Education & Open Innovation Forum" di Confindustria, un evento che ha unito il mondo produttivo, formativo e istituzionale di fronte a sfide epocali: la crisi demografica e la necessità di una visione strategica nazionale. Il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha richiamato le istituzioni a una visione industriale di lungo periodo: "Le imprese non sono la controparte, ma una parte del Paese che lavora per costruire un futuro comune. Serve un piano industriale che guardi almeno a tre anni, come fanno le aziende quando pianificano i propri investimenti".

Riferendosi alla manovra economica, Orsini ha riconosciuto l'impegno del Governo sugli 8 miliardi stanziati, ma ha sollecitato un'azione più incisiva sugli investimenti, auspicando una rimodulazione del PNRR. Il Presidente ha individuato tre punti critici su cui "occorre continuare a dialogare": la stretta sulla tassazione dei dividendi, le restrizioni sui crediti d’imposta, che penalizzano le imprese più investitrici ed infine la mancata proroga del fondo di garanzia per le PMI, definito "strumento essenziale per sostenere gli investimenti e la crescita".

Il dato più allarmante è stato lanciato da Lucia Aleotti (in foto), vicepresidente di Confindustria con la delega al Centro studi, che ha parlato di una vera e propria "glaciazione demografica". Entro il 2050, solo l'11,2% della popolazione avrà meno di 14 anni. Nel 2028, le imprese avranno bisogno di 1,3 milioni di lavoratori in meno rispetto al fabbisogno. Il rapporto tra persone in età lavorativa e non lavorativa crollerà da 1,7 a 1 a uno a uno nel 2050.

"Il 70% delle imprese che cercano nuovi lavoratori non riesce a trovarli, non riesce a soddisfare le proprie necessità". Aleotti ha continuato: "10 milioni di lavoratori dipendenti sostengono l'83,2% delle entrate. Questo significa che l'83,2% dell'intero welfare dipende dalla solidità di queste imprese, dalla loro capacità di rimanere competitive, dalla loro capacità di trovare personale adeguato".
 
In collegamento, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato un importante passo avanti nel sostegno alla formazione tecnologica superiore. "Porto anche una buona notizia: nella legge di bilancio abbiamo ottenuto 265 milioni di euro per il triennio a favore degli ITS, un investimento che avevo promesso al mondo della formazione tecnologica superiore. È un passo fondamentale per affrontare il mismatch delle competenze e sostenere la crescita del sistema produttivo". Il Ministro ha inoltre sottolineato l'interesse internazionale per il modello italiano, citando accordi appena conclusi con il Sudafrica per l'esportazione dei percorsi di istruzione professionale.

Riccardo Di Stefano, delegato di Confindustria all’Education & Open Innovation, ha sottolineato come la sfida sia quella di trasformare un rischio demografico in un’opportunità di sviluppo, presentando il documento "11,2 obiettivi per un futuro ancora da scrivere". Le tre direttrici per contrastare la crisi demografica sono: rigenerare il capitale umano interno (l'Italia rischia di perdere oltre 5 milioni di studenti entro il 2050). Attrarre chi desidera formarsi e lavorare in Italia ("entro il 2028 l’Italia avrà bisogno di 640mila lavoratori immigrati qualificati"). Trattenere e riportare i talenti ("negli ultimi dieci anni oltre 337mila giovani italiani, di cui 120mila laureati hanno lasciato il Paese").

Il presidente di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale, ha espresso l'orgoglio del territorio per aver ospitato un evento di portata nazionale, sottolineando l'impegno locale. "Abbiamo accolto un confronto che parla di formazione, di lavoro e di impresa. Confindustria è fortemente impegnata a mettere a disposizione la propria rete, unendo aziende, scuole, università, startup e ITS per costruire un percorso di crescita che sostenga l’occupazione e dia ai giovani la possibilità di scegliere liberamente il proprio futuro, anche restando nella loro terra di origine".

A sottolineare l'impegno concreto verso una "nuova alleanza", il Presidente Orsini e la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, hanno firmato un Protocollo d’Intesa per lo sviluppo del SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa). Confindustria si è impegnata a integrare la piattaforma, accogliendo candidature e promuovendo l’utilizzo di questo marketplace nazionale del lavoro tra le imprese associate. "L’adesione al protocollo rappresenta un impegno concreto a rendere più efficace il collegamento tra i beneficiari delle misure di inclusione e il mondo produttivo”, ha concluso Confindustria.
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