Si apre un nuovo capitolo per l'editoria italiana con la definizione dell'assetto proprietario di uno dei principali poli informativi nazionali, un passaggio che vede il consolidamento della strategia di diversificazione di Lmdv Capital attraverso un ingresso di peso nel settore media: il consiglio di amministrazione della società di investimento guidata da Leonardo Maria Del Vecchio ha formalizzato un'offerta vincolante per l'acquisizione della maggioranza di Editoriale Nazionale, la società editrice a cui fanno capo testate storiche quali Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e il network QN, un'operazione che ha trovato immediato riscontro nella delibera del Cda di Monrif che ha dato il via libera alla formalizzazione dell'accordo.
La mossa di Leonardo Maria Del Vecchio si configura come un intervento di natura prettamente industriale, mirato a garantire solidità e prospettive di sviluppo a un asset strategico per il Paese, distanziandosi dalle logiche speculative per abbracciare, come dichiarato dallo stesso presidente di Lmdv Capital, il concetto di "capitale paziente", una risorsa necessaria per sostenere la trasformazione del settore mettendo tecnologia e competenze al servizio del prodotto giornalistico.
La ratio dell'acquisizione, che non intende stravolgere ma evolvere l'esistente, è stata accolta con favore da Andrea Riffeser Monti, presidente del gruppo Monrif, il quale, nel commentare l'intesa, ha sottolineato come l'accordo con Del Vecchio rappresenti un passaggio fondamentale per rafforzare il futuro di un'informazione libera e responsabile, ritenuta oggi più che mai essenziale per la tenuta democratica, evidenziando una convergenza di vedute sulla centralità dell'editoria nel sistema Paese.
Le linee guida tracciate da Del Vecchio per il post-closing appaiono chiare e improntate al pragmatismo istituzionale: il progetto riconosce il valore dell'informazione di qualità e l'imprescindibile autonomia delle redazioni come driver di credibilità, motivo per cui l'investitore ha già annunciato che, una volta espletati i passaggi formali di rito, verrà aperto un tavolo di confronto diretto con giornalisti e Comitati di redazione per definire un percorso condiviso di crescita, confermando così la volontà di Lmdv Capital di porsi come azionista stabile e rispettoso delle specificità professionali che animano le redazioni del gruppo.