Salute

Ernia dello sportivo, la nuova sfida chirurgica. La risposta del Prof. Paolo Barillari

Redazionale
 
Ernia dello sportivo, la nuova sfida chirurgica. La risposta del Prof. Paolo Barillari

Ernia inguinale: sintomi, cause e perché è così diffusa

L'ernia inguinale rappresenta una delle patologie più comuni in ambito chirurgico. La sua gestione, in particolare per le forme croniche e per la sempre più diffusa "ernia dello sportivo", richiede non solo competenza, ma anche un approccio multidisciplinare e un'esperienza consolidata. Tali pilastri si trovano pienamente realizzati nell'attività del Professor Paolo Barillari presso la Casa di Cura Privata Villa Mafalda di Roma, un centro di eccellenza con una delle casistiche più grandi d'Italia.

Ernia dello sportivo, la risposta del Prof. Paolo Barillari

Come ricorda il Prof. Barillari, l’ernia si manifesta con una sensazione di tensione o pesantezza nella regione interessata. Inizialmente, può accompagnarsi a fitte dolorose che cessano con il rientro spontaneo dell’ernia stessa in cavità addominale. Barillari pone l'accento sulla crescente diffusione dell'ernia dello sportivo. Questa patologia è legata alla pratica di sport che impongono rotazioni improvvise e sforzi intensi (come calcio, calcetto, padel, tennis e sci). L'intuizione è fondamentale per distinguere questa condizione dalla semplice pubalgia. "La banale pubalgia in realtà non è poi una cosa così banale. È una pubalgia che dura per più di sei settimane, nonostante la fisioterapia, deve farci sospettare sempre la presenza di un'ernia dello sportivo".

Perché l'ernia dello sportivo causa dolore cronico

L'ernia dello sportivo non è una vera e propria ernia, ma, come spiegato dal Professore, è una debolezza della parete posteriore dell’addome a livello della fascia trasversalis. Questa debolezza causa protrusioni che, a loro volta, insistono e infastidiscono tre nervi chiave che passano nel canale inguinale: il nervo inguinale, il genito-femorale e l'otturatorio. L'irritazione di questi nervi è la causa del dolore cronico e persistente.

La clinica Villa Mafalda ha messo a punto le modalità più efficaci per il trattamento dell'ernia inguinale, sviluppando procedure altamente specializzate.

Trattamento dell'ernia inguinale: Cura, intervento e durata

Presso Villa Mafalda, il Prof. Barillari e l'équipe eseguono l'intervento di ernioplastica, spesso in regime ambulatoriale e in anestesia locale, permettendo una rapida ripresa del paziente.

Ernioplastica: l'obiettivo è riposizionare il contenuto erniario nella cavità addominale e riparare il difetto della parete muscolare, generalmente mediante l'apposizione di una rete protesica per rinforzare la struttura.

Anestesia: nella stragrande maggioranza dei casi, l'intervento viene eseguito in anestesia locale (con una leggera sedazione) e non in anestesia generale.

Durata dell'intervento: la durata media dell'intervento è di circa 30-45 minuti.

Degenza e ripresa: l'approccio chirurgico privilegia il regime ambulatoriale (Day Surgery). Il paziente, operato al mattino, può essere dimesso la sera stessa o, al massimo, la mattina successiva (ricovero breve), garantendo una rapida ripresa delle normali attività.

Tecnica preferenziale: Il Prof. Barillari e l'équipe utilizzano principalmente l'approccio tradizionale (open), che è considerato il più sicuro e risolutivo per le ernie primarie. Le tecniche laparoscopiche sono riservate a casistiche specifiche (ernie recidive o bilaterali).

Linee guida generali per la ripresa dell'allenamento e degli sport 

E' consigliato riprendere a camminare e muoversi normalmente già dopo i primi giorni dall'intervento.

Per gli sforzi fisici intensi, la palestra, il sollevamento pesi o sport dinamici, si consiglia generalmente di aspettare almeno 4 settimane (circa un mese). In alcuni casi, soprattutto per interventi in laparoscopia o per atleti professionisti, i tempi potrebbero essere leggermente più brevi (circa 10-15 giorni per attività non professionali), ma è sempre necessario un approccio graduale.

Il Servizio di Chirurgia guidato dal Prof. Barillari, vanta una casistica impressionante con oltre 30.000 pazienti trattati. Il Prof. Barillari stesso ha eseguito più di 10.000 interventi per ernia inguinale in regime ambulatoriale dal 1987, testimoniando un'esperienza insuperabile nel settore.

Tutto questo assicura ai pazienti il più alto standard di cura per questa patologia, con procedure rapide e minimamente invasive.

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