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Manovra, via libera definitivo della Camera. Giorgetti: "Focus sui redditi medio-bassi"

di Redazione
 
Manovra, via libera definitivo della Camera. Giorgetti: 'Focus sui redditi medio-bassi'

Con 216 voti favorevoli, 126 contrari e 3 astenuti, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la Legge di Bilancio 2026. Una manovra da circa 22 miliardi di euro che la Premier Giorgia Meloni definisce "seria e responsabile", concepita per dare certezze ai mercati e ossigeno alle famiglie in un quadro macroeconomico che, pur in miglioramento, resta condizionato dalle incertezze geopolitiche.

Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha accolto il via libera sottolineando la natura redistributiva del provvedimento: "Lo sforzo si concentra sui redditi medio-bassi. Abbiamo detassato gli aumenti contrattuali e chiuso i contratti pubblici fermi da anni". Per Piazza Affari e i consulenti del lavoro, questo è il punto di svolta: la tassazione agevolata sui premi di produttività e sugli aumenti previsti dai nuovi Ccnl si tradurrà in un aumento diretto del potere d’acquisto, una misura caldeggiata tanto dai sindacati quanto dalle associazioni datoriali.

Dal punto di vista tecnico-finanziario, il pilastro è la rimodulazione dell’Irpef: l’aliquota per i redditi tra 28mila e 50mila euro scende ufficialmente dal 35% al 33%. Un intervento che punta a stabilizzare il ceto medio, nonostante le critiche delle opposizioni e di alcuni analisti (Istat e Upb) che segnalano benefici potenzialmente superiori per le fasce alte del cluster.

Sul fronte della riscossione, arriva la "Rottamazione Quinquies": un salvagente per i contribuenti che permetterà di regolarizzare i debiti accumulati tra il 2000 e il 2023, fornendo al contempo un gettito immediato per le casse dello Stato.

Uno dei temi più caldi ha riguardato l'adeguamento alla speranza di vita. Giorgetti ha chiarito che l'intervento governativo ha "sterilizzato" parzialmente gli aumenti automatici: nel 2027 l'età pensionabile salirà di un solo mese anziché di tre. "Se i conti continueranno a tenere, nel 2026 valuteremo se azzerare anche quell'ultimo mese", ha promesso il titolare del Mef. Confermata invece la linea dura sulla flessibilità in uscita, con la mancata riconferma di Quota 103 e Opzione Donna, sostituite da un sistema più ancorato alla sostenibilità di lungo periodo.

Oltre ai grandi saldi, la manovra 2026 si distingue per  una serie di fondi settoriali. Tra le novità più rilevanti per il mondo corporate: benessere psicologico, 1 milione di euro per incentivare le aziende a introdurre sportelli di supporto per i dipendenti. Svolta green nell'agrifood: stanziamenti per la conversione degli allevamenti verso metodi "cage-free" (senza gabbie). Acciaio inox, 35 milioni di euro nel triennio per sostenere la produzione a bassa impronta di carbonio, legando i sussidi a soglie di efficienza energetica.

Mentre lo spread resta stabile, gli investitori guardano con interesse alla proposta di Giorgetti di riformare la legge di contabilità per rendere il dibattito parlamentare più fluido e meno congestionato.

"Abbiamo mantenuto fede agli impegni, non togliendo un euro a sanità e scuola per la difesa", ha ribadito Meloni. La sfida ora si sposta sul 2026: con l'ombra della procedura d'infrazione ancora presente, il successo della manovra dipenderà dalla capacità dei consumi interni di reagire agli stimoli fiscali e dalla velocità di messa a terra dei progetti del PNRR, i veri motori per una crescita che superi lo "zero virgola".

PRINCIPALI MISURE DELLA MANOVRA 2026

Misure fiscali e sostegno al reddito

Riduzione della seconda aliquota dell’IRPEF - scaglione tra 28 e 50mila euro - che passa dal 35% al 33%. La riduzione sarà sterilizzata solo per i redditi superiori a 200.000 euro.

Regime fiscale agevolato su rinnovi contrattuali (5% sugli aumenti a partire dal 2024 per redditi fino a 33mila euro), premi di produttività, lavoro festivo/notturno e trattamento accessorio.

Confermata per il 2026 la disciplina in merito al bonus ristrutturazione sulla prima casa al 50% e al 36% dalla seconda in poi e il bonus mobili fino a 5mila euro.

Cambia la normativa sugli affitti brevi. Dal terzo immobile scatta l’attività di impresa (prima dal quinto).

Confermato l’innalzamento a 35mila euro della soglia di redditi da lavoro dipendente o da pensione che permette di beneficiare della cosiddetta flat tax al 15 per cento sui redditi autonomi.

Raddoppiate le aliquote dell'imposta sulle transazioni finanziarie a partire dal 2026 (cosiddetta Tobin tax).

Famiglie, lavoro e politiche sociali

Al fine di favorire l’accesso a determinate prestazioni agevolate si introduce una revisione della disciplina per il calcolo dell'ISEE. In particolare, viene innalzata da 52.500 a 91.500 euro la soglia del valore della prima casa esclusa dal calcolo ISEE (tetto innalzato fino a 120mila euro per i nuclei residenti nelle città metropolitane).

Per il 2026, rispetto al 2025, viene rafforzato il bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro mensili a favore delle lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40mila euro. Potenziati anche il congedo parentale e il congedo per malattia dei figli minori.

Le famiglie con ISEE fino a 30mila euro potranno inoltre beneficiare del bonus libri comunale per l’acquisto di libri scolastici per le scuole superiori e di un contributo fino a 1.500 euro per chi sceglie le scuole paritarie (medie e primo biennio superiori).

Rifinanziata per gli anni 2026 e 2027 la “Carta dedicata a te”, un contributo di 500 euro per le famiglie con ISEE non superiore a 15mila euro per l'acquisto di beni alimentari di prima necessità.

Istituito il fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati e divorziati con una dotazione di 20 milioni a decorrere dal 2026 e un fondo per il sostegno del caregiver familiare (1,15 milioni per il 2026).

Sterilizzato l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile, a partire dal 2027, per i lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose. Per le restanti categorie di lavoratori l'aumento sarà di un solo mese nel 2027 e di due mesi nel 2028. Per il personale militare delle forze armate, inclusi carabinieri, guardia di finanza, polizia e vigili del fuoco è previsto dal 1° gennaio 2028 - oltre all’aumento che scatterà per tutti - l'incremento di un mese per il 2028, di un ulteriore mese per il 2029 e di un ulteriore mese a decorrere dal 2030 dei requisiti per il pensionamento.

Previsto l’incremento di 20 euro al mese per le pensioni dei soggetti in condizioni disagiate.

Prorogata l'APE sociale con riferimento a determinate fattispecie. Estesa la platea delle aziende che dovranno conferire il TFR al fondo INPS: anche i datori di lavoro che raggiungono i 50 dipendenti negli anni successivi a quello di inizio attività, ad esclusione, per gli anni 2026 e 2027, dei datori di lavoro per i quali la media annuale (del relativo anno precedente) sia inferiore a 60 lavoratori dipendenti, saranno obbligati a versare al fondo INPS le quote di TFR non destinate alla previdenza complementare. Dal 2032 l’obbligo sarà esteso alle aziende da 40 dipendenti. Inoltre, dal 1° luglio 2026, scatta l'adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato, se non esprimono la propria scelta entro 60 giorni dall'assunzione.

Sanità

Ai rifinanziamenti previsti l’anno scorso dalla legge di bilancio, pari a oltre 5 miliardi per il 2026, a 5,7 miliardi per il 2027 e a quasi 7 miliardi per il 2028, si aggiungono 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi a decorrere dal 2027. Una parte di tali risorse sarà destinata a nuove assunzioni e al miglioramento dei trattamenti in favore del personale sanitario. Introdotte misure volte a ridurre le liste di attesa e il rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie.

Imprese

Introdotto, su un orizzonte triennale, il regime di iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese effettuati tra il 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Istituito anche un fondo, con una dotazione di 1,3 miliardi di euro, volto a incrementare le risorse a disposizione per il credito d'imposta a favore delle imprese per gli investimenti effettuati secondo il modello "Industria 4.0"; finanziato il credito d'imposta nella Zona economica speciale unica (ZES unica Mezzogiorno), il credito d'imposta per le imprese che operano o si insediano nelle Zone logistiche semplificate (ZLS). Rifinanziati anche i contratti di sviluppo e la misura agevolativa “Nuova Sabatini” per il sostegno agli investimenti in beni strumentali da parte di micro, piccole e medie imprese.

Prorogata al 31 dicembre 2026 la sterilizzazione di plastic e sugar tax.

La soglia esentasse dei buoni pasto elettronici per i dipendenti passa da 8 euro a 10 euro.

Introdotto un contributo di 2 euro su tutte le spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da paesi extra UE.

Banche e assicurazioni

Confermato il contributo del settore finanziario, con il coinvolgimento di banche e assicurazioni.

Per gli istituti di credito è previsto un aumento di due punti percentuali dell’IRAP per tre anni, con una franchigia di 90 mila euro nel 2027 e 2028, lo slittamento delle DTA (imposte differite attive) e la possibilità di distribuire le riserve da extraprofitti con il pagamento di un contributo straordinario. Viene inoltre ridotta la deducibilità sulle perdite pregresse ed eccedenze ACE: per il 2026 la percentuale scende dal 43% al 35%, mentre per il 2027 passa dal 54% al 42%. Infine, la deducibilità degli interessi passivi è prevista nei limiti del 96% per il 2026, del 97% per il 2027, del 98% per il 2028 e del 99% per il 2029.

L’aumento dell’IRAP, da cui sono escluse SIM, SGR, SICAV e holding industriali, si applica anche alle assicurazioni. Previsto inoltre per le assicurazioni il versamento di un acconto pari all’85% del contributo sul premio delle assicurazioni dei veicoli e dei natanti dovuto per l’anno precedente.

Pace fiscale

Vengono introdotti interventi di pacificazione fiscale rivolti ai contribuenti per i carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023. Questi ultimi potranno essere definiti in una unica soluzione oppure pagati in 9 anni, in 54 rate bimestrali uguali. La misura è rivolta ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione ma hanno omesso il pagamento. Vi è la possibilità di aderire alla misura anche per gli enti locali.

Riserve auree

Introduzione di una norma interpretativa dell'articolo 4, comma 2, del Testo unico delle norme di legge in materia valutaria, che specifica che le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d'Italia, come iscritte nel bilancio di quest'ultima, «appartengono al popolo italiano».

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