Economia

Piazza Affari chiude in forte rialzo, sprint di UniCredit, Stellantis e MPS dopo l’accordo USA-Giappone

 
Piazza Affari chiude in forte rialzo, sprint di UniCredit, Stellantis e MPS dopo l’accordo USA-Giappone
Giornata all’insegna dell’ottimismo sui mercati finanziari europei, con Piazza Affari che archivia la seduta in netto rialzo grazie alla spinta derivante dall’accordo commerciale siglato tra Stati Uniti e Giappone, che ha ravvivato l’interesse degli investitori. Il FTSEMib ha chiuso con un progresso dell’1,33% a 40.697 punti, toccando un massimo intraday di 40.991 e un minimo a 40.436 punti.

Tutti in positivo gli altri indici principali:

FTSE Italia All Share +1,29%
FTSE Italia Mid Cap +0,75%
FTSE Italia Star +0,96%

Sullo sfondo, il bitcoin ha mantenuto il suo valore sopra i 118.000 dollari (oltre 100.500 euro), mentre lo spread Btp-Bund si è attestato a 85 punti base, con il rendimento del Btp decennale poco sopra il 3,45%. Sul fronte valutario, l’euro si è consolidato sotto quota 1,175 dollari.

Grande protagonista di giornata UniCredit, che ha guadagnato il 3,63% a 60,19 euro, dopo aver comunicato il ritiro dell’offerta pubblica di scambio (OPS) su Banco BPM (-2,47% a 10,07 euro), a causa del mancato soddisfacimento della condizione legata all’autorizzazione Golden Power. In parallelo, il gruppo bancario guidato da Andrea Orcel ha diffuso i dati del secondo trimestre 2025, superiori alle attese degli analisti, annunciando una revisione al rialzo delle stime per l’intero anno e della politica dei dividendi.

Positiva anche la performance di Monte dei Paschi di Siena, in rialzo del 3,55% a 7,239 euro, sostenuta dall’andamento del comparto bancario.

La notizia dell’intesa commerciale tra Washington e Tokyo ha premiato in particolare il comparto automobilistico. Stellantis ha registrato un vero e proprio rally con un +9,14% a 8,601 euro, seguita da Iveco Group, in crescita del 7,27% a 19,25 euro. Gli operatori scommettono su un potenziale miglioramento della competitività globale del settore grazie all’eliminazione di alcune barriere tariffarie.

In controtendenza STM, che ha ceduto il 4,34% a 26,97 euro, risentendo del deludente bilancio trimestrale del colosso statunitense Texas Instruments, che ha sollevato dubbi sull’andamento della domanda nel comparto dei semiconduttori.

Nel segmento STAR, riflettori puntati su Digital Bros, che ha guadagnato il 4,14% a 16,6 euro. La società ha aggiornato le previsioni finanziarie per l’esercizio 2024/2025, generando interesse tra gli investitori in una giornata ad alta volatilità.
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