Economia
Piazza Affari chiude in rialzo mentre l’Europa resta cauta
di Luca Andrea

Piazza Affari archivia una seduta brillante, confermandosi tra i listini più dinamici del Vecchio Continente in un contesto internazionale che si muove con maggiore prudenza. Il FTSE MIB avanza dell’1,09% e si porta a 45.440 punti, sostenuto dal comparto bancario e da una serie di blue chip che hanno mostrato un ritmo convincente per tutta la giornata. L’euro migliora nettamente nei confronti del dollaro, salendo dello 0,91% fino a sfiorare quota 1,2, mentre il mercato delle materie prime registra movimenti decisi: l’oro sale dell’1,64% a 5.090 dollari e il petrolio WTI accelera oltre il 2%, segnando un progresso del 2,13%.
Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread Btp-Bund si conferma sotto i 60 punti base, chiudendo a 59, con un rendimento del decennale italiano stabile in area 3,47%.
In Europa prevale la cautela. Francoforte rimane inchiodata alla parità, Londra guadagna lo 0,58% e Parigi avanza dello 0,27%. L’Italia, invece, mostra una vitalità più evidente: bene anche il FTSE Italia All-Share (+1,01%), mentre faticano Mid Cap (-0,14%) e Star (-0,92%).
Tra le blue chip milanesi si distingue Prysmian, che mette a segno un incremento del 2,35% trainato dalla solidità delle attività globali nei cavi per infrastrutture energetiche. Buon ritmo anche per Leonardo (+2,16%), che beneficia delle aspettative favorevoli nel settore della difesa europea. In rialzo deciso anche UniCredit (+2,13%) e Banca Mediolanum (+1,85%), con il comparto finanziario che resta centrale negli scambi: positivo l’andamento della Popolare di Sondrio (+1,81%), mentre si muove in controtendenza Mediobanca, che termina in calo dello 0,93%.
Tra le utility, Enel segna un apprezzabile +1,51%, guidando il comparto in una seduta di recupero. Tonica anche Terna (+0,81% a 9,008 euro), reduce dall’emissione di un bond ibrido da 850 milioni che ha registrato il premio di subordinazione più basso mai ottenuto per un’operazione simile in Europa, confermando la solidità del gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia.
Focus su Stellantis (+0,54%), protagonista sul fronte industriale dopo i dati ACEA relativi alle immatricolazioni di dicembre 2025. Il gruppo segna un aumento del 6,8% rispetto al 2024 e porta la propria quota di mercato al 12,4% nell’Unione Europea, con oltre 119mila vetture vendute.
Sul fronte opposto, tra i peggiori spicca Amplifon, che cede il 3,76%, seguita da Campari (-2,92%) e Lottomatica (-2,07%). Nel comparto dei pagamenti digitali giornata complessa per Nexi, in calo del 2,37%.
Nel FTSE MidCap brillano WIIT (+4,45%), D’Amico (+2,68%), Banco Desio (+2,03%) e Ferretti (+1,98%). Male invece Zignago Vetro (-3,19%), Tamburi (-2,76%) e Reply (-2,62%).