Economia

Piazza Affari chiude in rosso, banche in altalena, lusso sotto pressione e forte volatilità su Avio

di Luca Andrea
 
Piazza Affari chiude in rosso, banche in altalena, lusso sotto pressione e forte volatilità su Avio
Giornata negativa per Borsa Italiana e per le principali piazze europee, che hanno inaugurato la settimana con un sentiment improntato alla cautela. Il FTSEMib ha chiuso in calo dello 0,52% a 43.767 punti. In ribasso anche il FTSE Italia All Share (-0,5%), mentre Mid Cap e Star hanno perso rispettivamente lo 0,23% e lo 0,73%.

Il clima prudente ha interessato l’intero continente. Francoforte ha ceduto l’1,20%, Parigi lo 0,63% e Londra lo 0,24%. Sul fronte macro, lo spread Btp-Bund si è ristretto sotto i 75 punti, con il rendimento del decennale stabile attorno al 3,45%. L’euro è risalito a 1,16 dollari, mentre il bitcoin è scivolato sotto i 94.000 dollari. Oro e petrolio hanno mostrato movimenti marginali, con l’oro ancora sotto quota 4.100 dollari.

A Piazza Affari la seduta è stata caratterizzata da un andamento contrastato del comparto bancario. Monte dei Paschi di Siena ha guadagnato lo 0,54% portandosi a 8,731 euro, mentre BPER Banca è avanzata dello 0,68% a 10,43 euro. Debole invece Intesa Sanpaolo, che ha lasciato sul terreno l’1,17% chiudendo a 5,27 euro.

Piccolo rialzo per Snam (+0,39% a 5,714 euro), dopo la decisione con la controllata di Abu Dhabi, Infinity Investments, di risolvere l’accordo per l’acquisizione del 24,99% di Open Grid Europe.

Il settore del lusso è stato tra i più penalizzati. Brunello Cucinelli ha ceduto il 3,54%, scendendo a 87,2 euro, mentre Moncler ha perso l’1,93% a 56,04 euro. Tra i titoli del FTSEMib spicca anche il ribasso di Interpump, in calo dell’1,73% a 42,12 euro.

La seduta è stata particolarmente volatile per Avio, che ha perso il 4,17% a 31,05 euro. La società aerospaziale ha annunciato un nuovo contratto con ArianeGroup per la produzione di componenti del lanciatore Ariane 6 fino al 2029, per un valore complessivo superiore ai 200 milioni di euro. Nonostante l’accordo, i realizzi hanno prevalso.

Tra le Blue Chip di segno positivo spiccano Hera (+1,80%), Leonardo (+1,23%), Enel (+1,15%) e Buzzi (+1,08%). Sul fronte opposto, oltre a Cucinelli, le vendite hanno colpito STMicroelectronics (-2,79%), Nexi (-2,47%) e Stellantis (-2,44%).

Nel segmento Mid Cap si distinguono i forti rialzi di Cembre (+4,74%), El.En (+2,82%), ERG (+2,61%) e Technoprobe (+2,56%). In fondo al listino, oltre ad Avio, arretrano MARR (-4,02%), NewPrinces (-3,45%) e doValue (-2,50%).
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