Economia

Piazza Affari chiude in rosso, ma MPS e Moncler tengono alta la bandiera tricolore

di Luca Andrea
 
Piazza Affari chiude in rosso, ma MPS e Moncler tengono alta la bandiera tricolore
Settimana in chiusura con il segno meno per Piazza Affari e per le principali Borse europee, in una seduta segnata dal nervosismo e dalle prese di profitto sui titoli tecnologici. Dopo un avvio incoraggiante, i listini del Vecchio Continente hanno invertito la rotta a metà giornata, mantenendo l’intonazione negativa anche dopo l’apertura di Wall Street. A pesare sono le preoccupazioni per le valutazioni eccessive nel comparto tech, in particolare per i titoli legati all’intelligenza artificiale.

A Milano il FTSE MIB ha perso lo 0,35% chiudendo a 42.918 punti. Giù anche il FTSE Italia All Share (-0,34%), il Mid Cap (-0,07%) e lo Star (-0,35%). Nel complesso, una seduta di consolidamento, con i riflettori puntati sulle trimestrali bancarie e assicurative.

Tra le blue chip di Piazza Affari, il protagonista assoluto è stato Monte dei Paschi di Siena, in rialzo del 4,44% a 7,755 euro dopo risultati sopra le attese nei primi nove mesi del 2025 e l’annuncio del nuovo piano industriale atteso nel primo semestre 2026, a valle dell’acquisizione di Mediobanca. Bene anche Moncler (+2,75%), Leonardo (+1,79%) e Telecom Italia (+1,71%).

Segno opposto per Unipol, che ha perso il 3,84% a 18,67 euro nonostante un utile netto in crescita del 45% nei primi nove mesi a 961 milioni di euro e una raccolta assicurativa diretta salita a 12,6 miliardi (+10,8%). Gli investitori, tuttavia, hanno scelto la via delle prese di beneficio dopo i risultati. Stesso copione per Prysmian, tra le peggiori del listino con un calo del 4,34%, seguita da Interpump (-3,38%) e Lottomatica (-2,93%).

Nel comparto bancario, oltre a MPS, ha brillato Mediobanca (+0,89%), mentre UniCredit ha chiuso in lieve flessione (-0,8% a 62,99 euro). Nel settore dei pagamenti, Nexi ha terminato in rialzo dello 0,1% a 3,998 euro dopo aver toccato un massimo intraday di 4,244 euro, grazie alla notizia dell’offerta del fondo TPG per l’acquisizione di asset legati alla business unit di soluzioni bancarie digitali.

Tra i titoli a media capitalizzazione, performance brillante per D’Amico (+8,41%), Ascopiave (+6,91%), Avio (+5,01%) e Cementir (+3,84%). Sul fronte opposto, Zignago Vetro ha chiuso a -6,21% e Ariston Holding ha perso il 6,03%.

Sul mercato valutario, l’euro si è rafforzato dello 0,28% avvicinandosi a quota 1,16 dollari. L’oro ha guadagnato l’1,18%, attestandosi poco sopra i 4.000 dollari, mentre il petrolio (Light Sweet Crude) ha segnato un lieve rialzo a 59,69 dollari al barile. Lo spread Btp-Bund è rimasto stabile a 82 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,40%.
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