Economia
Piazza Affari tiene il ritmo europeo mentre lo spread scivola ai minimi, banche in evidenza, difesa sotto pressione
di Luca Andrea

Piazza Affari chiude la seduta con un lieve progresso, in una giornata caratterizzata da movimenti contenuti su tutte le principali piazze europee. Francoforte resta sulla parità, Londra si muove senza variazioni significative e Parigi rimane sostanzialmente invariata. Milano, invece, mette a segno un +0,26% con il FTSE MIB che termina a 44.950 punti. Più moderato il FTSE Italia All-Share (+0,19%), mentre il Mid Cap (-0,71%) e lo Star (-0,78%) archiviano una seduta debole.
A sostenere l’umore degli investitori contribuisce la decisa discesa dello spread, che si attesta a 58 punti base, in calo di 4 punti. Il rendimento del BTP decennale scivola al 3,45%, consolidandosi sotto la soglia del 3,5% e confermando un clima più disteso sul fronte del debito sovrano. Restano dinamici anche i mercati valutari e delle materie prime: l’euro si avvicina a quota 1,19 dollari, l’oro corre oltre i 5.100 dollari con un balzo dell’1,97%, mentre il petrolio soffre un modesto arretramento dello 0,25%. Bitcoin torna sotto gli 88.000 dollari, poco al di sotto dei 74.000 euro.
Sul listino milanese brilla il comparto bancario. Banco BPM corre del 1,61% confermandosi tra i migliori titoli del giorno. Bene anche Intesa Sanpaolo (+1,33%), mentre Lottomatica guida la classifica delle blue chip con un +2,51%. Segue Moncler (+1,29%), sostenuta dagli acquisti in un settore del lusso che continua a mostrare resilienza.
Sul fronte opposto emergono prese di beneficio pesanti sui titoli tecnologici e della difesa. DiaSorin cede il 3,28%, STM scivola del 2,58% e si posiziona tra i peggiori del paniere principale. Nel settore industriale soffre anche Stellantis (-2,1%): la decisione di DBRS Morningstar di tagliare il rating da “BBB (high)” a “BBB”, con outlook che resta negativo, pesa sulle quotazioni.
Debolezza anche per Iveco Group (-0,11%), che conferma un dividendo straordinario compreso tra 5,5 e 6 euro per azione e segnala che i risultati operativi 2025 dovrebbero raggiungere o avvicinare le stime, salvo il Free Cash Flow industriale, atteso leggermente più basso del previsto.
Sul versante della difesa prevalgono le vendite, Fincantieri perde il 2,35%, Leonardo arretra del 2,65% e Avio registra una flessione ancora più marcata (-3,55%).
Nella fascia mid cap spiccano OVS (+1,76%), GVS (+1,46%), Acea (+1,33%) e Banca Ifis (+1,22%). Male invece Ferretti (-5,91%), Cementir (-4,79%) e Carel Industries (-4,06%).