Economia

Rottamazione, ultima chiamata. Chi non paga resta fuori anche dalla nuova "pace fiscale"

di Redazione
 
Rottamazione, ultima chiamata. Chi non paga resta fuori anche dalla nuova 'pace fiscale'

Ultima chiamata per milioni di contribuenti, il 30 novembre 2025 è, infatti, la data spartiacque per chi ha aderito alla Rottamazione Quater. Entro quel giorno o, al massimo, entro il 9 dicembre grazie ai cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge, occorre versare la rata prevista dal piano di pagamento per non perdere i benefici della definizione agevolata con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Un ritardo, anche minimo, comporta la decadenza automatica dal beneficio e la perdita di tutti gli sconti su sanzioni e interessi.

Rottamazione Quater, il 30 novembre la scadenza che decide tutto

La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (n.197/2022) e prorogata nel 2024, consente di regolarizzare i debiti fiscali affidati alla riscossione fino al 30 giugno 2022. Un’opportunità preziosa per alleggerire il carico fiscale, ma che richiede puntualità assoluta. I pagamenti, effettuabili anche tramite home banking o canali online, devono essere eseguiti utilizzando i bollettini già in possesso dei contribuenti o scaricabili dall’area riservata del portale dell’Agenzia.

Chi salta la scadenza non solo perde i vantaggi, ma viene automaticamente escluso anche dalla prossima Rottamazione Quinquies, attesa con la Legge di Bilancio 2026. Nessun passaggio diretto tra le due definizioni, chi decade ora potrà accedere solo alla rateizzazione ordinaria, rinunciando per sempre agli sconti ottenuti.

L’Agenzia avverte che non sono ammessi pagamenti parziali o tardivi oltre i cinque giorni di tolleranza. In tal caso, le somme versate saranno considerate acconti sul debito originario, tornato pienamente esigibile con sanzioni, interessi e aggi. Il consiglio è di agire subito, verificare i moduli di pagamento, controllare l’importo della rata e non ridursi all’ultimo giorno per evitare errori tecnici o ritardi bancari.

Chi desidera saldare solo alcune cartelle può usare il servizio online “ContiTu”, mentre chi ha smarrito la propria comunicazione può richiederne copia compilando l’apposito form anche senza credenziali, allegando un documento d’identità.

La scadenza di fine novembre segna una linea netta tra chi chiude definitivamente i conti con il Fisco e chi rischia di riaprirli da capo. Un solo giorno può valere anni di sconti, serenità e regolarità fiscale.

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