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San Siro, cala il sipario. Il Consiglio Comunale vende a Milan e Inter

di Redazione
 
San Siro, cala il sipario. Il Consiglio Comunale vende a Milan e Inter
Dopo una maratona notturna e un dibattito acceso durato quasi dodici ore, il Consiglio Comunale di Milano ha dato il via libera definitivo alla vendita dello Stadio Giuseppe Meazza, noto a tutti come San Siro, a F.C. Inter e A.C. Milan. L'approvazione, arrivata a notte fonda, pone fine a una telenovela decennale e apre la strada alla costruzione del Nuovo Stadio e alla rigenerazione urbana dell'intera area.

La decisione è stata presa con 24 voti favorevoli e 20 contrari. Cruciale per il raggiungimento della maggioranza è stata la scelta di Forza Italia di uscire dall'aula al momento del voto, abbassando di fatto il quorum e consentendo alla maggioranza di far passare la delibera nonostante le defezioni interne. L'atto autorizza la cessione dell'impianto e delle aree adiacenti ai due club per una cifra concordata di 197,075 milioni di euro.

L'approvazione non è solo una vittoria per i club, ma un passo fondamentale per il futuro sportivo della città. Il cronoprogramma è serrato: la delibera è stata approvata in extremis, proprio a ridosso della scadenza dell'offerta e, soprattutto, prima che il 10 novembre scatti il vincolo paesaggistico sul secondo anello, che avrebbe bloccato la demolizione.

Il piano prevede la costruzione di un impianto moderno e funzionale, con una capienza di 71.500 posti, progettato da studi di architettura di fama mondiale (si parla di un coinvolgimento di Foster e Manica) che sorgerà in adiacenza all'attuale Meazza. L'obiettivo è quello di avere il Nuovo Stadio pronto per gli Europei di Calcio del 2032, per i quali l'Italia è co-organizzatrice.

Lo storico "Meazza", a cent'anni dalla sua inaugurazione, vivrà i suoi ultimi fasti: ospiterà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, per poi essere dismesso e demolito parallelamente all'avvio dei cantieri del nuovo impianto, previsto per la prima metà del 2027.

Il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha espresso soddisfazione per il voto, definendo la vendita "un momento importante per la città" e rimarcando che "il Consiglio è sovrano". La vicesindaca Anna Scavuzzo ha aggiunto: "Adesso parte una pratica amministrativa non banale e tocca alle squadre fare la loro parte".

Le polemiche non sono mancate. La lunga seduta è stata segnata da uno strappo procedurale, con un sub-emendamento "tagliola" approvato alle 3 di notte che ha fatto decadere gran parte dei 239 emendamenti presentati, scatenando le dure reazioni delle opposizioni, che hanno votato in blocco contro. I comitati civici in difesa del vecchio stadio, già sconfitti in estate dal Tar della Lombardia, vedono ora la fine della loro battaglia.

Con la palla che passa ora definitivamente nelle mani di Milan e Inter per la finalizzazione tecnica e finanziaria, Milano si prepara a voltare pagina e a proiettarsi in una nuova era infrastrutturale, dicendo addio a un'icona del calcio mondiale.
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