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Usa vs Iran: I siti nucleati attaccati dai bombardieri americani

di Redazione
 
Usa vs Iran: I siti nucleati attaccati dai bombardieri americani
Gli attacchi che gli Stati Uniti hanno concentrato contro gli impianti nei quali, secondo Washington e Gerusalemme, l'Iran sta portando avanti il suo programma per dotarsi di un'arma nucleare, hanno avuto come obiettivi primario tre siti, Fordow, Isfahan e Natanz.

Il complesso nucleare di Natanz (nella foto), a circa 250 chilometri da Teheran, è considerato il più grande impianto di arricchimento dell'uranio dell'Iran. Gli analisti sostengono che venga utilizzato per sviluppare e assemblare centrifughe per l'arricchimento dell'uranio, una tecnologia fondamentale che trasforma l'uranio in combustibile nucleare.

Secondo l'organizzazione no-profit Nuclear Threat Initiative (NTI), Natanz ha sei edifici fuori terra e tre strutture sotterranee, due delle quali possono contenere 50.000 centrifughe.

Secondo l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica l'Iran stava arricchendo l'uranio fino al 60% di purezza nel suo impianto pilota di arricchimento del combustibile nucleare (quello per uso militare viene arricchito al 90%).

Il sito di Fordow, realizzato vicino alla città santa dello sciismo Qom, è stato costruito nelle profondità di un gruppo montuoso, protetto da strati di roccia che sono profondi decine di metri. Di esso si conosce poco e quel poco che si è appreso proviene da una serie di documenti iraniani rubati anni fa dall'intelligence israeliana.

Si stima che le sale principali si trovino a una profondità compresa tra 80 e 90 metri sottoterra, praticamente al sicuro da attacchi con bombe di tipo tradizionale. Ma gli Stati Uniti sono gli unici ad essere in possesso del tipo di bomba necessaria per colpire a quella profondità ed sarebbero stati sei gli ordigni di queste caratteristiche usati negli attacchi delle scorse ore. Nell'impianto, che contiene 2.700 centrifughe, secondo l'AIEA è stata aumentata la produzione di uranio arricchito al 60%.

Il più grande complesso di ricerca nucleare iraniano si trova a Isfahan, nell'Iran centrale.

Secondo l'NTI, la struttura è stata costruita con il supporto della Cina e inaugurata nel 1984. Vi lavorerebbero 3.000 scienziati.
 
"Gestisce tre piccoli reattori di ricerca forniti dalla Cina", così come un "impianto di conversione, un impianto di produzione di combustibile, un impianto di rivestimento in zirconio e altre strutture e laboratori", afferma l'NTI.
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