Economia

Acciaio europeo: Urso chiede sostegno con risorse e costi energetici ridotti

Redazione
 
Acciaio europeo: Urso chiede sostegno con risorse e costi energetici ridotti

Italia ed Europa devono “riaffermare la produzione dell'acciaio. è una svolta storica che va adeguatamente sostenuta. Tanto più a fronte delle iniziative che ha preso il Governo degli Stati Uniti”. è quanto ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel suo discorso di apertura alla Conferenza sul futuro dell'industria siderurgica europea, organizzata a Parigi dal ministro dell'Industria e dell'Energia francese, Marc Ferracci, sottolineando che “La produzione siderurgica italiana è già per l'80% green. Su 35 siti produttivi, 34 sono a forni elettrici. Noi produciamo acciaio green in gran parte per l'esportazione e importiamo acciaio realizzato con altoforni in gran misura. Quindi, essendo già su questa strada, noi siamo assolutamente convinti della necessita' che la siderurgia europea debba essere sempre più tutelata dalla concorrenza sleale, ha aggiunto Urso, sottolineando che 'per questo dobbiamo rivedere le regole del Cbam che non sono sufficienti nel tutelare il mercato interno dalla concorrenza sleale di chi produce fuori dall'Europa aggirando le regole”.

Acciaio europeo: Urso chiede sostegno con risorse e costi energetici ridotti

In questo quadro, “siamo convinti che le imprese europee che producono acciaio green devono essere supportate nella competitivita' nei mercati extraeuropei, per questo siamo convinti che occorre investire nell'autonomia strategica europea”, ha continuato Urso, indicando che “senza acciaio non vi è l'industria della difesa, e come dimostrano le ultime decisioni della Commissione, l'industria della difesa avrà necessariamente bisogno di più acciaio nei prossimi anni. E questo ovviamente dovrebbe riguardare anche l'industria dell'auto. Perché se vi è una crisi della siderurgia è dovuta anche al fatto che è collassata l'industria dell'auto europea'. Per sostenere la siderurgia, ha proseguito Urso, 'il costo elevato dell'energia è il primo fattore di competitività. Per questo dobbiamo intervenire sul costo dell'energia per rendere competitiva la produzione energetica tanto piu' green, a forni elettrici”.

Per fare questo, ha concluso Urso, “occorrono risorse adeguate. Lo dico anche alla luce del documento sul Clean industrial deal, che ho letto ieri. La svolta si misura davvero sulle risorse che si investono. E il secondo, che mi ritrovo bene nel documento del Clean Industrial Deal, è quello del Made in Europe. Riguarda il buy european, che è la prima delle politiche che noi dobbiamo portare avanti anche e soprattutto nel settore siderurgico”.

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