Economia

Affitto più caro, acquisto più accessibile. Nel 2025 cambia la geografia dello sforzo economico per la casa

Redazione
 
Affitto più caro, acquisto più accessibile. Nel 2025 cambia la geografia dello sforzo economico per la casa
Nel secondo trimestre del 2025, il mercato immobiliare italiano segna un’inversione di tendenza significativa tra affitto e acquisto. Secondo i dati pubblicati da idealista, il portale immobiliare leader nello sviluppo tecnologico del settore, lo sforzo economico per affittare casa è salito al 31% del reddito familiare, mentre quello per acquistare è sceso al 17%, in calo di tre punti percentuali rispetto al 2024.

Affitto più caro, acquisto più accessibile. Nel 2025 cambia la geografia dello sforzo economico per la casa

A rendere sempre più difficile l’accesso agli affitti è l’aumento dei canoni in molte città. In testa alla classifica si trova Massa, dove l’affitto di un trilocale richiede il 57% del reddito familiare. Seguono Milano, Roma e Napoli con un tasso del 38%, Venezia (37%), Como (36%), Firenze (35%) e Bolzano, tutte ben oltre la media nazionale.

Le città più “accessibili” sul fronte locazione si concentrano nel Centro-Sud, con Terni, Biella, Ascoli Piceno, Asti e Avellino che registrano un’incidenza minima, pari al 14% del reddito. La media nazionale del 31% viene superata in 23 province italiane, con punte estreme a Belluno (60%) e Aosta (52%). Milano (43%) e Roma (39%) confermano la pressione elevata anche a livello provinciale.

Nel confronto annuale, il tasso di sforzo per l’affitto è aumentato in 27 città, rimasto stabile in 18 e diminuito in 42. Le contrazioni più rilevanti si sono registrate a Vicenza e Ravenna (-10%), seguite da Latina e Rimini (-7%), Venezia (-5%) e Milano (-1%). Al contrario, spiccano gli aumenti a Massa (+10%), Grosseto (+7%) e Bolzano (+5%).

Sul fronte dell’acquisto, la fotografia è differente. Grazie alla discesa dei tassi di interesse e a un rallentamento dei prezzi in molte aree urbane, lo sforzo per acquistare casa è in calo nella maggior parte delle città. Bolzano (35%), Venezia (34%) e Milano (30%) restano le più care, seguite da Rimini (28%), Napoli (27%), Roma e Firenze (26%). Tuttavia, 93 capoluoghi su 102 hanno registrato un calo nel tasso di sforzo per l’acquisto.

La città più virtuosa? Biella, dove l’acquisto di un trilocale incide solo per il 6% del reddito familiare. A livello provinciale, Bolzano (37%), Savona, Imperia e Rimini (30%) sono tra le più onerose, mentre Biella (5%), Verbano-Cusio-Ossola (6%) e Aosta (16%) guidano la classifica delle più accessibili.
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