Economia
L’asse Roma Francoforte si rafforza, 8 miliardi di capitali tedeschi puntano sulle Mid Cap italiane
di Redazione

La comunità finanziaria tedesca rinnova e consolida la sua fiducia nel tessuto imprenditoriale italiano, celebrando un decennio di dialogo ininterrotto tra i grandi investitori istituzionali di Francoforte e le eccellenze tricolori a media e piccola capitalizzazione. Si è aperta oggi, 22 gennaio 2026, la decima edizione dell’“Italian Day in Frankfurt”, la conferenza dedicata alle opportunità delle Small e Mid Cap che quest’anno segna un anniversario simbolico per le relazioni economiche tra i due Paesi, evidenziando come l'approccio e la percezione degli investitori globali verso le Pmi italiane siano maturati positivamente nell'ultimo decennio.
L’evento, organizzato da Polytems HIR Corporate Access in collaborazione con la banca d’investimento globale indipendente Alantra, ha riunito nel cuore finanziario della Germania una selezione di venti investitori globali tedeschi, tra fondi comuni, banche, family office e asset manager di alto profilo, per un totale di ottanta meeting one-to-one programmati con il management delle società italiane presenti. Un interesse che non è solo formale ma sostanziato dai numeri: come sottolineato da Bianca Fersini-Mastelloni (nella foto), Presidente e CEO di Polytems Hir, il mercato tedesco ha raggiunto oggi una quota di investimenti in Borsa Italiana pari a 8 miliardi di euro, confermandosi uno sbocco strategico per le aziende nostrane che cercano capitali pazienti e qualificati.
A rappresentare il listino milanese a Francoforte sono otto società che spaziano dalla tecnologia all'industria, fino al settore medicale ed energetico: B&C Speakers, El.En., Eurotech, Expert AI, I.C.O.P., Indel B, Pharmanutra e Zenith Energy. L’incontro è stato aperto dal Console Generale d’Italia a Francoforte, Massimo Darchini, che ha ribadito l’importanza cruciale delle relazioni economiche italo-tedesche, un concetto ripreso anche dagli analisti presenti che vedono nelle Pmi la spina dorsale di entrambe le economie. Horst Friedrich, Founding Partner di Advisos Corporate Finance, ha evidenziato una similitudine strutturale impressionante: se in Germania le Pmi rappresentano il 99% delle aziende, in Italia tale quota sale al 99,9%, rendendo ancora più urgente la necessità di aumentare l’accesso ai mercati dei capitali internazionali per le imprese familiari italiane, spesso caratterizzate da un flottante ridotto.
La conferenza non è solo una vetrina, ma un momento di interscambio strategico necessario per comprendere le filiere industriali europee. Bruno de Lencquesaing di Quirin Privatbank AG ha notato come per analizzare correttamente settori chiave dell'industria tedesca, quali l'aerospazio, la chimica o la macchinistica, sia ormai indispensabile seguire le Mid Cap italiane, spesso fornitori o partner essenziali delle controparti germaniche. Questa visione integrata è condivisa da Patrizia Rossi, Managing Director di Alantra, che ha confermato l’impegno della banca d’affari nel creare occasioni di incontro qualificato per supportare la crescita sostenibile e la visibilità delle aziende italiane presso investitori di primario standing, in un’ottica di creazione di valore a lungo termine. La presenza di investitori provenienti non solo da Francoforte, ma anche da Düsseldorf, Monaco e Amburgo, testimonia un’attenzione capillare verso il dinamismo delle imprese italiane, considerate sempre più centrali nelle strategie di portafoglio europee.