Economia

Avio vara il nuovo piano industriale e annuncia aumento di capitale da 400 milioni

Redazione
 
Avio vara il nuovo piano industriale e annuncia aumento di capitale da 400 milioni
Il Consiglio di amministrazione di Avio ha approvato il nuovo business plan, segnando una fase cruciale per la crescita della società nei settori dello spazio e della difesa, con un focus sempre più internazionale. L’accelerazione delle opportunità nei mercati europeo e statunitense richiederà un deciso potenziamento della capacità produttiva, sia in Italia che negli Stati Uniti, accompagnato da una più spinta integrazione verticale.

Avio vara il nuovo piano industriale e annuncia aumento di capitale da 400 milioni

Nel comparto spaziale, Avio, operatore del servizio di lancio Vega, continuerà a beneficiare delle prospettive di crescita che stimano un incremento medio annuo del 10% tra il 2024 e il 2034 in termini di tonnellate lanciate in orbita. L’azienda punta a incrementare la cadenza di volo di Vega C, a sviluppare Vega E e a rafforzare la fornitura di propulsori per i lanciatori Ariane.

Sul fronte della difesa, l’obiettivo è consolidare la presenza in un mercato in forte accelerazione, facendo leva sul know-how nei motori a propellente solido (Solid Rocket Motor, SRM). Negli Stati Uniti, Avio intende colmare parte del divario tra domanda e offerta, puntando a guadagnare quote in un mercato che oggi vale circa 1,7 miliardi di dollari e che crescerà a un tasso dell’8% entro il 2030. Per sostenere questa espansione, la società ha avviato iter per accedere a finanziamenti federali e statali, inclusi fondi a fondo perduto, mirati a rafforzare la base industriale americana nel settore difesa.

Il business plan prevede nei prossimi dieci anni una crescita media annua del fatturato del 10% e dell’EBITDA oltre il 15%, a conferma delle ambizioni di sviluppo.

Per sostenere la strategia, il Cda ha deliberato di sottoporre all’Assemblea straordinaria, convocata per il 23 ottobre 2025, una proposta di aumento di capitale sociale fino a 400 milioni di euro, da realizzare in una o più tranche con diritto di opzione per gli azionisti. Jefferies e Morgan Stanley hanno già siglato un accordo di pre-underwriting per garantire la sottoscrizione delle azioni eventualmente non collocate. L’operazione dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno.

Contestualmente, l’Assemblea sarà chiamata a rinnovare la delega al Consiglio per eventuali aumenti di capitale riservati, fino a un massimo del 10% del capitale sociale preesistente, con esclusione del diritto di opzione.

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