Economia

Azimut, utili in crescita e guidance rivista, oltre 500 milioni nel 2025 e un miliardo nel 2026

Redazione
 
Azimut, utili in crescita e guidance rivista, oltre 500 milioni nel 2025 e un miliardo nel 2026
Azimut Holding chiude i primi nove mesi del 2025 con risultati record che spingono il gruppo a rivedere al rialzo la guidance annuale e ad annunciare una politica dei dividendi ancora più generosa. L’utile netto di gruppo sale a 386 milioni di euro, mentre quello ricorrente cresce del 17% raggiungendo i 367 milioni. Le masse totali gestite toccano i 123 miliardi di euro, in aumento del 21% dall’inizio dell’anno, e la raccolta netta si attesta a 15 miliardi, di cui il 43% proveniente dalle attività internazionali.

Azimut, utili in crescita e guidance rivista, oltre 500 milioni nel 2025 e un miliardo nel 2026

I ricavi complessivi dei primi nove mesi ammontano a 1,013 miliardi di euro, trainati da una crescita del 7% delle componenti ricorrenti nei principali mercati, Italia, Stati Uniti, Brasile, Singapore e Monaco, mentre l’EBIT si attesta a 471 milioni, con un incremento del 12% su base annua. I costi operativi, pari a 542 milioni, riflettono l’espansione globale e la dinamicità commerciale del gruppo.

Soddisfatto il presidente Pietro Giuliani, che ha evidenziato come “i risultati e i numeri di Azimut raccontino più di ogni dichiarazione: 15 miliardi di raccolta netta da inizio anno e un obiettivo tra 28 e 31 miliardi a fine esercizio. Risultati che, messi a confronto con quelli dei principali player italiani, posizionano Azimut ai vertici del settore”.

Sulla stessa linea il CEO e CFO Alessandro Zambotti (in foto), che ha sottolineato come “i risultati dei primi nove mesi, superiori alle attese di mercato, consentano di aggiornare la guidance sull’utile netto 2025, ora stimato oltre 500 milioni di euro. Per il 2026 prevediamo un utile netto superiore a un miliardo, anche grazie al contributo della transazione TNB”.

Alla luce della solidità dei conti e della forte posizione patrimoniale, Azimut prevede di proporre all’assemblea degli azionisti del 2026 un dividendo ordinario più alto rispetto a quello dell’anno precedente, pari a 1,75 euro per azione con payout ratio del 61%, e il rinnovo del programma di buyback con la possibilità di cancellazione delle azioni riacquistate.
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