Economia

Bruxelles accelera per un sistema comune di approvvigionamento e scorte di materie prime critiche

Redazione
 
Bruxelles accelera per un sistema comune di approvvigionamento e scorte di materie prime critiche
La Commissione europea è pronta a muoversi con rapidità per dotare l’Unione di un sistema comune di approvvigionamento e stoccaggio di materie prime critiche, al fine di garantire sicurezza industriale e autonomia strategica a breve, medio e lungo termine. L’annuncio, anticipato sabato scorso dalla presidente Ursula von der Leyen a Berlino, è stato confermato oggi durante il briefing quotidiano della Commissione.

Bruxelles accelera per un sistema comune di approvvigionamento e scorte di materie prime critiche

L’iniziativa, ancora in fase di consultazione con governi e settore privato, mira a costruire un meccanismo coordinato per la gestione delle risorse essenziali, dai metalli rari ai componenti industriali strategici, seguendo il modello delle esperienze più efficaci già sperimentate in altri contesti internazionali. Tra le opzioni allo studio figura un sistema di acquisti congiunti, simile a quello adottato durante la pandemia per i vaccini anti-Covid, e già proposto per le commesse comuni nel settore della difesa.

Al centro del progetto anche la creazione di riserve strategiche comuni, gestite in modo centralizzato, per evitare nuove crisi di approvvigionamento come quelle che hanno colpito l’Europa negli ultimi anni a causa delle tensioni geopolitiche e delle interruzioni delle catene di fornitura globali.

Il commissario europeo per l’Industria, Stéphane Séjourné
, ha spiegato che Bruxelles sta lavorando “a uno schema ispirato al modello giapponese”, dove il governo mantiene scorte centralizzate di 34 tipi di metalli sensibili per proteggere l’economia da eventuali shock di mercato o blocchi temporanei delle forniture.

Von der Leyen ha inoltre chiarito che la Commissione sta intensificando il dialogo con le controparti cinesi per trovare soluzioni condivise, ma ha anche sottolineato la disponibilità dell’Ue a utilizzare “tutti gli strumenti a nostra disposizione per rispondere, se necessario”, in coordinamento con i partner del G7.

La mossa di Bruxelles arriva in un contesto internazionale in rapido mutamento. Mentre l’Europa cerca di ridurre la dipendenza da Pechino per le terre rare e da altre aree geopoliticamente instabili per le forniture energetiche e industriali, si profila un nuovo asse di dialogo tra Stati Uniti e Cina. Giovedì, l’ex presidente americano Donald Trump incontrerà il leader cinese Xi Jinping in Corea del Sud, un vertice che potrebbe avere ricadute dirette sugli equilibri globali delle materie prime e sulle strategie occidentali di diversificazione.
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