Non è il Monopoli, non è il Risiko o altri giochi che si affidano, prima ancora che ai dadi, alla fantasia, sebbene molto vicina alla realtà, e che si concludono quando uno dei giocatori vince sopraffacendo gli avversari.
Qui un gioco da tavolo, che è ancora in fase di perfezionamento, sta creando clamore in Irlanda del Nord perchè prende spunto da eventi drammatici, come sono stati gli scontri tra cattolici e protestanti, con il loro corollario di morte e dolore.
Il conflitto fratricida dell'Irlanda del Nord diventa gioco da tavolo
Una iniziativa che ha scatenato la reazione negativa di molte componenti della società nordirlandese, come quella di un gruppo per i diritti delle vittime di quel conflitto, secondo cui il gioco ignora l'eredità vivente di quello scontro ultradecennale tra cattolici e lealisti.
Il titolo della versione non ancora definitiva del gioco è The Troubles, come furono etichettati gli scontri tra le due fazioni, e mette l'Ira contro l'esercito britannico e la Royal Ulster Constabulary, la polizia locale, consentendo ai giocatori di piazzare bombe e stringere accordi politici e promette di concludere il conflitto entro sei ore.
Ideato da un'azienda di videogiochi statunitense, The Troubles: Shadow War in Northern Ireland 1964-1998 si gioca con dadi, pedine e un mazzo di 260 carte. Anche se il gioco non è ancora stato definito, la sua esistenza ha già provocato forti proteste nell'Irlanda del Nord.
"Stanno semplificando eccessivamente una questione molto complessa", ha affermato Kenny Donaldson, della South East Fermanagh Foundation, secondo il quale vittime e sopravvissuti potrebbero sentirsi "innescati" dal gioco, con il possibile effetto di ''minimizzare la loro sofferenza".
Per Donaldson, il gioco trascura l'eredità duratura del conflitto: "Quale sarebbe stata la probabile reazione delle famiglie colpite dall'11 settembre se questi produttori statunitensi avessero realizzato un gioco da tavolo simile, in cui i giocatori impersonavano l'FBI o un pilota terrorista assassino? Il fallimento principale di questa iniziativa è la mancanza di comprensione del fatto che 'i problemi dell'Irlanda del Nord ' non sono un tema del passato, ma restano indissolubilmente legati alla società nordirlandese odierna".
Bill Thomas, fondatore e presidente di Compass Games, l'azienda produttrice del gioco, con sede nel Connecticut, ha detto che The Troubles è ancora in una fase di sviluppo, che durerà ancora anni.
A The Guardian, Thomas ha detto che scopo del gioco è ''proteggere la storia, non prenderla in giro".
Sarà anche così, ma utilizzare un evento doloroso, come il conflitto che provocò centinaia di vittime, potrebbe banalizzare quanto accaduto, quando invece il suo impatto è ancora vivo tra la gente.
Il gioco, nella fase attuale di sviluppo, presenta delle difficoltà come quella che le regole, per la loro complessità occupano 200 pagine, contro le 20/30 solite.
Il gioco è stato ideato da Hugh O'Donnell, un insegnante di scuola secondaria scozzese, e si basa sul disegno di legge sull'autonomia di Westminster del 1886 per spiegare la traiettoria della partizione dell'Irlanda e l'evoluzione dell'Irlanda del Nord.
Nella versione attuale, si formano delle fazioni (guerriglieri dell'Ira, paramilitari lealisti, politici nazionalisti o unionisti) che tentano di vincere, con i giochi della politica e della lotta armata. Che è poi quello che è realmente accaduto.