Un'operazione di consolidamento destinata a ridisegnare il panorama della finanza alternativa in Italia è stata annunciata oggi con la firma di un accordo vincolante per la nascita di un nuovo gruppo industriale quotato che punta a diventare l'hub di riferimento per la consulenza e la raccolta di capitali per le PMI ad alto contenuto tecnologico.
CrowdFundMe e WeAreStarting si uniscono per lo "one-stop shop"
Il deal prevede una complessa operazione di fusione per incorporazione di Smart4Tech (controllata al 53,21% da Smart Capital) e WeAreStarting all'interno di CrowdFundMe, unica piattaforma di crowdinvesting quotata sul segmento Euronext Growth Milan di Borsa Italiana. Tale aggregazione, formalizzata il 23 gennaio 2026, configura a tutti gli effetti un "reverse take-over" che porterà all'integrazione di competenze di advisory, tecnologia informatica avanzata e digitalizzazione dell'accesso ai capitali.
Da un punto di vista strategico, l'unione di queste tre realtà altamente complementari mira a creare un vero e proprio "one stop shop" per le imprese italiane, capace di accompagnarle in tutto il percorso di crescita: dalla consulenza strategica alla strutturazione di operazioni di finanza straordinaria tramite strumenti diversificati quali equity, lending, club deal e minibond.
L'operazione avverrà tramite l'annullamento di tutte le azioni delle due società incorporande e l'emissione, nel contesto di un aumento di capitale di CrowdFundMe per complessivi 170.117 euro, di 4.000.753 nuove azioni ordinarie. I rapporti di concambio, determinati dagli organi amministrativi sulla base dei valori economici al 30 settembre 2025, sono stati fissati in 9,20 azioni CrowdFundMe per ogni quota WeAreStarting e in 0,88 azioni per ogni azione Smart4Tech.
Quest'ultimo rapporto è peraltro soggetto a un rigoroso meccanismo di aggiustamento a tutela dei soci qualora il prezzo medio delle azioni CrowdFundMe nell'ultimo mese precedente l'assemblea scenda sotto la soglia di 1,10 euro. A valle dell'operazione, il cui perfezionamento definitivo è atteso entro il primo semestre del 2026 , il capitale del nuovo soggetto sarà detenuto per il 30,97% da Smart Capital, per l'11,01% da Tommaso Baldissera Pacchetti (fondatore di CrowdFundMe), per il 4,83% da Carlo Allevi (AD di WeAreStarting), con un ampio flottante pari al 45,93%.
A garanzia della stabilità del nuovo corso industriale, gli azionisti di riferimento hanno siglato un patto parasociale che prevede un periodo di lock-up di ben tre anni, fatta salva la facoltà di cedere annualmente fino al 5% delle proprie quote. La nuova governance, espressione di tale patto, vedrà un consiglio di amministrazione composto da 7 membri, di cui 4 designati da Smart Capital e 3 dagli altri soci di riferimento, con almeno un amministratore indipendente.
In questo assetto, la continuità sarà garantita dalla permanenza di Tommaso Baldissera Pacchetti (nella foto) nel ruolo di Amministratore Delegato fino all'approvazione del bilancio 2028, mentre Laura Pedrinazzi (attuale Direttore Generale di Smart4Tech) assumerà la presidenza e Carlo Allevi siederà in consiglio.
Per il via libera definitivo, l'operazione necessita dell'avveramento di diverse condizioni sospensive entro il 30 aprile 2026, tra cui l'ottenimento dell'autorizzazione governativa Golden Power e, cruciale per la fattibilità tecnica in Borsa, l'applicazione del meccanismo del "whitewash" in sede assembleare. Quest'ultimo passaggio consentirà, tramite il voto della maggioranza dei soci di minoranza, di esentare i nuovi azionisti di controllo dall'obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto (OPA) pur superando la soglia rilevante del 30% del capitale.