Economia

A giugno l’inflazione torna a salire trainata dai prezzi alimentari e dai servizi

Redazione
 
A giugno l’inflazione torna a salire trainata dai prezzi alimentari e dai servizi

A giugno 2025 l’inflazione in Italia registra un lieve aumento, raggiungendo l’1,7% su base annua, rispetto all’1,6% di maggio. Secondo le stime preliminari diffuse dall’ISTAT, la spinta principale viene dai prezzi dei beni alimentari e dai servizi legati ai trasporti, mentre continua il calo dei beni energetici, soprattutto quelli non regolamentati.

A giugno l’inflazione torna a salire trainata dai prezzi alimentari e dai servizi

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) evidenzia una variazione mensile del +0,2% e un incremento annuo dell’1,7%. A trainare l’aumento sono soprattutto i beni alimentari non lavorati (+4,2%) e lavorati (+3,0%), seguiti dai servizi relativi ai trasporti (+2,9%). In particolare, frutta fresca e carni segnano forti rincari, con la frutta che accelera dal +4,2% di maggio al +7,1% di giugno, e le carni dal +4,1% al +4,5%.

Parallelamente, l’“inflazione di fondo” — che esclude energetici e alimentari freschi — cresce dal +1,9% al +2,1%, segnalando un consolidamento delle tensioni sui prezzi anche al netto delle componenti più volatili. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA), utile per confronti europei, conferma la variazione annua dell’1,7%.

Sul fronte energetico, si intensifica la flessione dei prezzi (-2,5% annuo), dovuta al calo dei beni energetici non regolamentati (-4,6%) e alla decelerazione di quelli regolamentati (+22,7% da +29,3% di maggio). Interessante notare come l’energia elettrica nel mercato libero registri una contrazione dei prezzi più marcata (-9,0%), seguita dal gas naturale (-4,7%).

Guardando ai consumi quotidiani, il cosiddetto “carrello della spesa”, che include alimentari, prodotti per la cura della casa e della persona, accelera dal +2,7% al +3,1%. I prodotti ad alta frequenza di acquisto, come alimentari, carburanti e servizi essenziali, registrano un aumento medio del 2,1% su base annua.

Tra i servizi, si segnala l’impennata dei prezzi nel trasporto marittimo (+17,9%), così come incrementi nei trasporti stradali e nei servizi legati alla cura della persona. Tuttavia, rallenta il trasporto aereo passeggeri, che passa da +4,7% a +2,7%.

L’inflazione acquisita per il 2025 si attesta all’1,4%, evidenziando un andamento complessivamente moderato, ma con pressioni non trascurabili su alcune voci di spesa fondamentali per le famiglie italiane.

Questi dati mettono in luce come, pur in un contesto di inflazione contenuta rispetto ai picchi recenti, restino criticità su specifici settori, in particolare alimentari e servizi di trasporto, che incidono direttamente sul potere d’acquisto.

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