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Fu l'ultima donna impiccata in Gran Bretagna, ora la famiglia vuole riabilitarla

Redazione
 
Fu l'ultima donna impiccata in Gran Bretagna, ora la famiglia vuole riabilitarla

Un processo durato due giorni, e una camera di consiglio di appena quindici minuti, l'esecuzione capitale a distanza di tre mesi dall'arresto: 60 anni fa una giuria britannica decise di mandare al patibolo Ruth Ellis, una giovane donna (aveva appena 28 anni), accusata dell'omicidio di un suo ex amante.

Fu l'ultima donna impiccata in Gran Bretagna, ora la famiglia vuole riabilitarla

Ora, quando il ricordo di questa vicenda è tornato vivido anche per essere l'argomento di una serie televisiva di ITV ("A cruel Love. The Ruth Ellis Story) , la famiglia della donna chiede che la sua memoria non sia solo riabilitata, ma che riceva anche una grazia. Postuma, certo, priva di efficacia rispetto alla condanna, ma che per i suoi familiari significherebbe la fine di una battaglia legale che stanno conducendo da anni.
Ad occuparsene è uno degli studi legali più famosi del Regno Unito, Mishcon de Reya.

Ad incaricarlo è stato il nipote di Ruth Ellis, Stephen Beard, che ritiene la condanna ingiusta perché, a suo giudizio, alcune prove che poteva indirizzare l'esito del processo verso un verdetto assolutorio non furono presentate al processo, determinando una condanna ingiusta e quindi la pena capitale. Il fondatore dello studio, Lord Victor Mishcon, che, pur non essendo coinvolto all'epoca nel processo, se ne prese carico, cercando in ogni modo di evitare l'esecuzione.

Decenni dopo, lo studio è stato incaricato dalla famiglia di Ruth di presentare nuove prove e richiedere formalmente la grazia al Ministero della Giustizia.
Il provvedimento di grazia non cancellerebbe la condanna, ma può essere concesso se si portano a conoscenza dei giudici chiamati ad esprimersi prove inequivocabili che la persona condannata era moralmente e ''tecnicamente'' innocente.

In casi del genere gli avvocati procedono ad una totale e accurata revisione delle prove esibite, durante il processo, dal pubblico accusatore, facendo eventualmente ricorso a nuove tecniche investigative, sconosciute in quegli anni e che potrebbero dimostrare che Ruth Ellis fu vittima di un errore giudiziario.

Per Katy Colton, Partner e Head of Politics and Law presso Mishcon de Reya, una grazia postuma per Ruth Ellis non significa solo "correggere un torto storico, ma anche riconoscere i fallimenti sistemici che hanno portato alla sua ingiusta condanna ed esecuzione. Il nostro sistema legale deve riflettere i valori di equità e giustizia e ci impegniamo a presentare nuove prove convincenti a supporto di una richiesta di grazia. Ci auguriamo che questo caso evidenzi l'importanza del giusto processo e la necessità di garantire che venga fatta giustizia, anche molti anni dopo il fatto".
Il 10 aprile 1955, Ruth fu arrestata con l'accusa di avere ucciso David Blakely, suo ex amante.

Il processo durò solo due giorni (celebrato a giugno, quindi a distanza di poche settimane dall'arresto) e, dopo 15 minuti di permanenza in camera di deliberazione, la giuria ne dichiarò la colpevolezza.
Tra le prove di cui, ad avviso della famiglia di Ruth Ellis, non si tenne conto c'erano la violenza domestica di cui era stata vittima e il ruolo di uomo che le avrebbe dato l'arma usata nell'omicidio, anche addestrandola all'uso.

James Libson, Managing Partner presso Mishcon de Reya, ha detto di essere ''molto orgoglioso di avere l'opportunità di continuare il lavoro di Lord Mishcon nell'agire per la famiglia di Ruth Ellis e spero vivamente che possiamo aiutarli a ottenere giustizia per lei. Al momento del suo processo, gli atteggiamenti della società nei confronti delle donne stavano cambiando, ma le aspettative rimanevano radicate nei ruoli domestici tradizionali. Ruth, una donna della classe operaia e hostess di night club, subì pregiudizi a causa della sua indipendenza, delle sue aspirazioni di carriera e del suo status di madre single".
Ruth fu giustiziata il 13 luglio 1955 nella prigione di Holloway, lasciando dietro di sé due bambini piccoli.

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