Economia
Hera rilancia al 2029: 5,5 miliardi per una crescita sostenibile
Redazione

Il nuovo Piano industriale del Gruppo Hera al 2029 traccia una traiettoria di sviluppo che punta a trasformare la multiutility in un pilastro sempre più strategico per la transizione energetica, la gestione delle risorse e l’innovazione industriale. Un piano imponente, sostenuto da investimenti lordi per 5,5 miliardi di euro, che conferma la solidità del Gruppo e la capacità di generare valore per i territori e per gli stakeholder.
Hera rilancia al 2029: 5,5 miliardi per una crescita sostenibile
Le linee guida presentate dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri (in foto) descrivono un percorso che coniuga crescita economica, sostenibilità e innovazione tecnologica. L’aumento degli investimenti rispetto al precedente quinquennio è significativo e riflette la volontà di rafforzare infrastrutture e servizi in un contesto segnato da cambiamenti energetici e andamento climatico sempre più imprevedibile. Lo sviluppo è al centro del Piano, che mira a raggiungere un margine operativo lordo di 1,76 miliardi di euro e un utile netto per gli Azionisti di 519 milioni, con una crescita strutturale annua attorno al 6%.
La strategia integra sostenibilità e competitività. Il 77% degli investimenti genererà valore condiviso, mentre il 95% di quelli ammissibili sarà allineato alla Tassonomia europea. Un approccio che rende la multiutility un player centrale nella decarbonizzazione, nella rigenerazione delle risorse e nella digitalizzazione delle reti. L’impegno ambientale è concreto, Hera prevede, infatti, una riduzione del 35% delle emissioni di CO₂ entro il 2029 rispetto al 2019, passo intermedio verso il traguardo Net Zero fissato al 2050.
Punti di forza del Piano sono anche la solidità finanziaria, con un rapporto debito netto/MOL stabile sotto 3x, e una politica dei dividendi rivista al rialzo: si punta a raggiungere i 19 centesimi per azione nel 2029, con un incremento complessivo del 27% rispetto ai livelli attuali. Una scelta che comunica fiducia e solidità, supportata da preconsuntivi 2025 già molto positivi, con un utile netto superiore a 460 milioni e una redditività in crescita nonostante il venir meno delle componenti straordinarie registrate nel 2024.
Le filiere operative mostrano un’evoluzione armonica e strategica. Nell’energia Hera punta a 4,5 milioni di clienti entro il 2029, investendo su fotovoltaico, efficienza e soluzioni per la decarbonizzazione, nell’ambiente la leadership sarà rafforzata da nuovi impianti e da una significativa crescita dei rifiuti trattati, che toccheranno le 10,1 milioni di tonnellate con un aumento del 18%, mentre nelle reti si conferma la centralità della resilienza, dell’innovazione e della gestione efficiente di acqua, gas, elettricità e teleriscaldamento, con investimenti complessivi per oltre 3 miliardi destinati a consolidare infrastrutture cruciali per lo sviluppo dei territori.
Il Piano industriale 2029 del Gruppo Hera si presenta così come un manifesto di visione industriale e responsabilità sociale, capace di coniugare crescita, sostenibilità e innovazione in una fase storica in cui la trasformazione dei sistemi energetici e ambientali richiede stabilità, investimenti e strategie lungimiranti. Hera sceglie di agire su tutti questi fronti, nella direzione di un’economia più verde, digitale e resiliente.