Economia

IMU 2025, oggi il termine per l’acconto: imprese e autonomi alle prese con un maxi-ingorgo fiscale da 34 miliardi

Redazione
 
IMU 2025, oggi il termine per l’acconto: imprese e autonomi alle prese con un maxi-ingorgo fiscale da 34 miliardi
Scade oggi, lunedì 16 giugno, il termine ultimo per il versamento dell’acconto IMU 2025, l’Imposta Municipale Propria che interessa circa 25 milioni di immobili in Italia. Il pagamento riguarda tutti gli immobili ad eccezione delle abitazioni principali – escluse le categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (case di lusso, ville e castelli) – e include aree fabbricabili e terreni agricoli.

IMU 2025, oggi il termine per l’acconto: imprese e autonomi alle prese con un maxi-ingorgo fiscale da 34 miliardi

Il saldo dell’imposta andrà versato entro il 16 dicembre, ma è possibile saldare l’intero importo già entro oggi, in un’unica soluzione. Fanno eccezione solo gli enti non commerciali, che continueranno a versare l’imposta in tre rate.

L’importo da versare si calcola sulla base della rendita catastale e delle aliquote deliberate dal Comune per ogni specifica tipologia di immobile. Dal 2025, però, le amministrazioni locali non possono più fissare liberamente le aliquote: devono attenersi a una serie di fattispecie “tipizzate”, da inserire nel prospetto allegato alla delibera, da pubblicare entro il 28 ottobre. Il prospetto, redatto esclusivamente tramite il Portale del Federalismo Fiscale, diventa parte integrante della delibera stessa.

Se il Comune non dovesse approvare le nuove aliquote entro tale termine, non varranno più quelle dell’anno precedente. In questo caso, per il saldo di dicembre si applicheranno le aliquote base stabilite dalla legge, fino a nuova delibera conforme alle nuove modalità.

Restano invece invariate le agevolazioni previste dalla normativa nazionale, tra cui
:

- la detrazione di 200 euro per l’abitazione principale nelle categorie A/1, A/8 e A/9;
- la riduzione al 75% per gli immobili locati a canone concordato;
- l’esenzione per le prime case non di lusso e relative pertinenze.
- Oltre all’IMU, oggi è anche il giorno di una delle scadenze fiscali più onerose dell’anno. Secondo l’Ufficio studi della CGIA di Mestre, imprese e lavoratori autonomi dovranno versare almeno 34 miliardi di euro su un totale di 42,3 miliardi di scadenze concentrate in questo lunedì nero per le finanze.

Nel dettaglio, si registrano i seguenti importi stimati:


- 14,4 miliardi di euro per le ritenute Irpef sui lavoratori dipendenti e collaboratori familiari;
- 13,2 miliardi per l’IVA;
- 5 miliardi per l’IMU;
- 1,3 miliardi per l’Irpef dei lavoratori autonomi.

Il mese fiscale di giugno non finisce oggi. Il 30 giugno, infatti, è previsto un ulteriore esborso da 17 miliardi di euro, così ripartiti:

- 9,8 miliardi per l’IRES (Imposta sul Reddito delle Società),
- 4,9 miliardi per l’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive),
- 1,5 miliardi per l’Irpef,
- 900 milioni per le addizionali regionali e comunali.

In totale, le entrate fiscali di giugno 2025 si attesteranno intorno a 59,3 miliardi di euro, ponendo sotto pressione liquidità e operatività di imprese e professionisti già alle prese con l’avvio della stagione estiva.

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