Un’accelerazione decisa che ridisegna il perimetro d’azione e le ambizioni di mercato. Il 2025 di ING Italia si archivia come l’anno della definitiva trasformazione in "banca universale", con una crescita a doppia cifra che attraversa trasversalmente tutte le linee di business, dal retail al corporate, fino al nuovo fronte del Business Banking.
ING Italia chiude un 2025 in forte crescita, raddoppiano i finanziamenti alle imprese
I numeri approvati dalla sede italiana del colosso olandese raccontano di una strategia espansiva che ha portato la base clienti a quota 1.340.000 unità (con oltre 159mila nuovi ingressi nell’anno solare) e ha visto i clienti "primari", coloro che usano ING come banca di riferimento, superare la soglia dei 550mila.
È tuttavia sul fronte del sostegno all’economia reale che il bilancio 2025 mostra i muscoli: gli impieghi complessivi sono balzati del 22,6% anno su anno, superando i 19 miliardi di euro, trainati da una performance record sia nei mutui che nel wholesale. Nello specifico, la banca ha erogato 3,5 miliardi di euro in nuovi mutui residenziali (+56,2%), portando la propria quota di mercato al 7,9% secondo i dati Assofin, con una particolare attenzione alla qualità del collaterale, dato che il 12,7% dei finanziamenti ha riguardato immobili in classe energetica A o B.
Di pari passo corre il credito al consumo, con prestiti personali per 421 milioni (+48,1%), ma è nel segmento Wholesale Banking che si registra il salto dimensionale più marcato: i nuovi finanziamenti a medio-grandi imprese sono quasi raddoppiati (+99,2%) toccando i 2,2 miliardi di euro, confermando il ruolo dell’istituto come partner strategico per la transizione sostenibile, con 4,4 miliardi di volumi mobilitati in operazioni ESG (+30,1%).
Parallelamente alla spinta sul credito, ING ha rafforzato la raccolta diretta, salita del 18,7% oltre i 18 miliardi, e ha impresso una svolta al risparmio gestito: le masse amministrate e gestite sono cresciute del 22,3% a 5,9 miliardi, grazie anche a un potenziamento della rete di consulenti (ora 290 professionisti) e a nuove partnership strategiche come quella con Nordea AM.
Il 2025 segna anche l’ingresso ufficiale nel segmento delle Partite IVA con l’offerta digitale "Arancio Business", posizionando l’Italia come settimo mercato del Gruppo a lanciare il servizio. La solidità del portafoglio è garantita da un NPL ratio lordo in calo all’1,7%, mentre l’organico è salito a 1.381 dipendenti (+8%). "Abbiamo compiuto passi importanti per trasformare ING Italia in una banca universale", ha commentato il CEO Andrea Diamanti (nella foto), in carica dal primo gennaio 2026, sottolineando come la crescita a doppia cifra e l’ingresso nel segmento P. IVA dimostrino la volontà di innovare in ambiti essenziali dell’economia italiana ancora sotto-serviti.