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Israele arresta un noto giornalista palestinese, accusato di aiutare la Jihad islamica

Redazione
 
Israele arresta un noto giornalista palestinese, accusato di aiutare la Jihad islamica

L'esercito israeliano ha arrestato, a Jenin, un noto giornalista palestinese, Ali al-Samoudi. A renderlo noto è stato il Sindacato dei giornalisti palestinesi, che ha condannato l'arresto, eseguito nel corso di una incursione nell'abitazione del figlio di Samoudi, Mohammed.

Giornalista arrestato in Israele: Ali al-Samoudi prelevato durante un'incursione dell'IDF

Il giornalista, che ha 58 anni e che ha collaborato a lungo con i media occidentali, è stato interrogato e quindi trasferito in un ospedale israeliano a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute.
Secondo l'IDF, Samoudi sarebbe un fiancheggiatore della Jihad islamica e "sospettato di avere trasferito fondi" ad essa.

La sua famiglia ha negato fermamente il suo coinvolgimento e ha affermato che nella sua lunga carriera non aveva mai dovuto affrontare un'accusa del genere.
I familiari hanno anche detto che le autorità israeliane non avevano comunicato loro il nome dell'ospedale in cui era ricoverato né altri dettagli. Si prevede che il giornalista sarà portato davanti a un tribunale militare martedì prossimo.

Ieri, l'esercito israeliano ha annunciato che, in operazioni diverse, le forze di sicurezza hanno arrestato 24 persone, "coinvolte nel trasferimento di fondi a organizzazioni terroristiche", tra cui tre di Jenin.

Precedenti e repressione della stampa: il caso Samoudi nel contesto del conflitto

Nel maggio 2022, Samoudi stava lavorando con la corrispondente palestinese-americana di Al Jazeera, Shireen Abu Aqla, quando fu uccisa da un cecchino israeliano all'ingresso del campo profughi di Jenin. L'uomo fu colpito e ferito alla schiena.

Secondo il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ), le forze israeliane hanno arrestato almeno 79 giornalisti in Cisgiordania e a Gaza dall'inizio della guerra di Gaza nell'ottobre 2023, mentre le autorità palestinesi ne hanno arrestati altri cinque.
Altri 176 giornalisti, quasi tutti palestinesi, sono stati uccisi a Gaza, in Cisgiordania, in Israele e in Libano durante la guerra, afferma l'organizzazione.

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