La tredicesima del 2025 genererà in Lombardia consumi per quasi 5,2 miliardi di euro (5 miliardi e 170 milioni), con una crescita del 2% rispetto allo scorso anno. È quanto emerge dalle stime del Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, che evidenziano un aumento dei consumi natalizi, al netto dell’inflazione, dell’1,4% rispetto al 2024.
Lombardia, tredicesima 2025: consumi stimati a 5,17 miliardi di euro con crescita del 2%
Il dato positivo è sostenuto dall’incremento previsto delle tredicesime nette percepite in Lombardia, che quest’anno dovrebbero superare gli 11 miliardi di euro (11 miliardi e 296 milioni), e dall’aumento degli importi pensionistici, stimati in 4 miliardi e 153 milioni di euro, con un +2,1% rispetto all’anno precedente. A questi valori si aggiunge l’apporto della spesa turistica di italiani e stranieri, che nella regione ammonta a 519 milioni di euro, un elemento rilevante per l’economia locale nel periodo festivo.
Nonostante la crescita, il Centro Studi segnala che l’aumento dei consumi legati alla tredicesima è il più contenuto degli ultimi quattro anni. Questo rallentamento è attribuibile a una lieve diminuzione della propensione al risparmio (-0,2% rispetto al 2024) e a un aumento dell’incidenza di povertà delle famiglie nell’area delle province considerate, passata dal 4,2% al 4,3%, secondo le elaborazioni su dati Istat e ActionAid. Per quanto riguarda la destinazione della tredicesima, a Milano, Lodi, Monza e Brianza la spesa per beni è stimata in 1 miliardo e 376 milioni di euro, con un incremento di 140 milioni (+11,3%) rispetto all’anno precedente. I consumi legati a cene e pranzi fuori casa durante le festività raggiungeranno 98 milioni di euro (+1%), mentre spettacoli, concerti e manifestazioni sportive registreranno 69 milioni (+3%).
I viaggi e le vacanze vedono invece una contrazione, con 279 milioni di euro previsti, pari a un calo del 13% rispetto al 2024. Gli altri servizi, che comprendono spese incomprimibili come rate, mutui, rette scolastiche, premi assicurativi e spese mediche, oltre a manutenzione di casa e auto, igiene personale e attività di benessere, rappresentano la quota più rilevante, pari a 3 miliardi e 348 milioni di euro, cioè circa il 64% della tredicesima.
“C’è moderato ottimismo – ha dichiarato Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza – per i consumi di Natale. Due terzi della tredicesima sono comunque destinati alle spese obbligate come rate e mutui o alle spese necessarie come le riparazioni. Nel dicembre milanese gioca un ruolo importante la spesa turistica: oltre mezzo miliardo di euro”.
Secondo un sondaggio condotto attraverso i social da Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza su 352 partecipanti, la tredicesima sarà destinata prevalentemente a spese per la casa e la famiglia, ai regali di Natale e al pagamento di tasse e bollette. Tra i regali più gettonati figurano capi di abbigliamento, prodotti enogastronomici, libri ed ebook, giocattoli e prodotti per la cura della pelle. Per quanto riguarda il budget, il 36% degli intervistati spenderà tra 100 e 300 euro, il 29% tra 300 e 500 euro, il 16% meno di 100 euro, il 15% tra 500 e 1.000 euro e il 4% oltre 1.000 euro.
Nella scelta dei punti vendita, il 35% acquisterà online, il 30% nella distribuzione organizzata, il 29% nei negozi di prossimità e il 6% in outlet o spacci aziendali. Per quanto riguarda le festività, il 91% trascorrerà il Natale principalmente a casa (prima o seconda abitazione), mentre il 9% viaggerà, prevalentemente in Italia (55%) o all’estero (45%). Pranzi e cene saranno consumati a casa per il 92% degli intervistati, mentre l’8% sceglierà ristoranti.