È lapidario il giudizio di Emanuele Orsini contro il no espresso dal Parlamento europeo contro il Mercosur, che per lui ''è un voto contro l'Italia''.
Per Orsini il no all'accordo arriva in un momento complicato, già caratterizzato da crescenti tensioni commerciali e geopolitiche, che "mettono in pericolo l’industria e l’export europeo''.
Orsini (Confindustria) : "Il no in Europarlamento al Mercosur è un voto contro l'Italia"
"La verità - per il presidente di Confindustria - è che in un mondo che cambia così velocemente, non possiamo più limitarci a rinvii, deroghe o sospensioni: dobbiamo agire - e dobbiamo farlo velocemente.
Per l'industria italiana, che oggi più che mai avrebbe bisogno di diversificare i propri mercati di sbocco, il Mercosur rappresenta un'occasione importante che non dobbiamo - e non possiamo - lasciarci sfuggire, visto che rappresenta un’opportunità da oltre 14 miliardi di euro''.
Ad avviso di Orsini, Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay ''rappresentano un vasto mercato e senza un segnale chiaro da parte dell’Europa, questi spazi rischiano di essere rapidamente presidiati da altri competitor internazionali. Per questi motivi, chiedo ai governi e alle istituzioni europee un atto di responsabilità: dare attuazione all’accordo provvisorio, nell’interesse dell’Europa e dell’Italia. Perché non c’è più tempo da perdere''.
Orsini, in una intervista a La Stampa, è stato ancora più specifico, puntando il dito contro Lega e Cinque Stelle che, in Europarlamento, hanno votato no: ''L’accordo sul Mercosur porta solo vantaggi, soprattutto in questi giorni complicati: le tensioni geopolitiche, le Borse in calo. Votando contro, la Lega e i Cinque Stelle non fanno il bene del Paese''.
La mancata ratifica dell'accordo, per Orsini, rappresenta ''l’ennesima prova che l’Europa non funziona. Le battaglie parlamentari finiscono per danneggiare i cittadini e le imprese. Dopo il Green Deal, un altro disastro. Come facciamo a metterci al tavolo delle trattative con l’America in questo momento?''.
Una delle soluzioni proposte da Orsioni è ''Noi chiediamo il mercato unico dei capitali, una difesa comune europea e un mercato unico dell’energia. Loro sbagliano un voto del genere'', ha aggiunto riferendosi ai partiti che non hanno approvato l'intesa.
Orsini, nell'intervista, dice la sua anche sui nuovi dazi che Trump avrebbe voluto imporre ai Paesi che avevano dato concreta solidarietà alla Danimarca e quindi alla Groenlandia: ''Chi mette i dazi non ha mai ragione. La battaglia di tariffe e contro-tariffe non porta da nessuna parte, soprattutto per un Paese esportatore come il nostro. Oggi l’Italia ha un saldo positivo verso gli Stati Uniti di circa 39 miliardi, la Francia di 2,83 miliardi.Non mi interessa seguire Emmanuel Macron nella sua battaglia. Noi siamo per l’Unione, ovviamente solidali con la Danimarca, ma non si può combattere una guerra che passi dalle barriere commerciali. Questa Unione europea sgangherata va ripensata subito. È giusto fare un negoziato che sia negli interessi della Danimarca, della Nato, ma nessuno deve alzare troppo l’asticella: bisogna disinnescare gli animi''.