Esteri

Pechino difende i controlli sulle terre rare: “Conformi alle pratiche internazionali”

Redazione
 
Pechino difende i controlli sulle terre rare: “Conformi alle pratiche internazionali”
La Cina respinge le accuse occidentali sui controlli alle esportazioni di terre rare, rivendicando la piena legittimità delle proprie misure e la loro coerenza con gli standard globali. In risposta alle critiche provenienti da Stati Uniti e Unione Europea, il portavoce del Ministero degli Affari Esteri, Lin Jian, ha dichiarato che Pechino “attua controlli conformi alla legge al fine di salvaguardare la pace globale, la stabilità regionale e adempiere ai propri obblighi internazionali, come la non proliferazione”.

Pechino difende i controlli sulle terre rare: “Conformi alle pratiche internazionali”

Durante una conferenza stampa quotidiana, Lin ha ribadito che tali misure “sono anche conformi alle pratiche internazionali” e ha aperto alla cooperazione, aggiungendo: “Siamo desiderosi di rafforzare il dialogo e gli scambi con tutti i Paesi sui controlli alle esportazioni, per mantenere la sicurezza e la stabilità della produzione mondiale e delle catene di approvvigionamento”.

La questione delle terre rare, elementi fondamentali per la produzione di tecnologie avanzate, dalle auto elettriche ai dispositivi elettronici, fino ai sistemi di difesa, rappresenta uno dei principali nodi del confronto economico e strategico tra la Cina e l’Occidente. Pechino, che detiene circa il 70% della produzione mondiale di questi materiali, ha recentemente inasprito le restrizioni sulle esportazioni di alcune tecnologie correlate, motivando la decisione con esigenze di sicurezza nazionale.

Le nuove limitazioni hanno suscitato preoccupazione a Washington e a Bruxelles. Il commissario europeo al commercio, Maros Sefcovic, ha annunciato ieri che l’Unione Europea lavorerà insieme ai partner del G7 per definire una “risposta coordinata” alle misure adottate da Pechino, che potrebbero avere un impatto significativo sulle filiere industriali globali.

La posizione cinese si inserisce in un contesto di crescente rivalità commerciale e tecnologica. Gli Stati Uniti hanno da tempo avviato politiche di diversificazione delle catene di approvvigionamento e incentivi alla produzione interna di minerali strategici, mentre l’Europa sta cercando di rafforzare la propria autonomia industriale attraverso il Critical Raw Materials Act.

La partita sulle terre rare, tuttavia, resta aperta, il controllo di queste risorse strategiche è diventato un potente strumento geopolitico, capace di influenzare gli equilibri economici globali e di ridefinire le alleanze industriali del futuro.
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