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Usa: preoccupano i tagli ai programmi del Pentagono, a rischio soldati e operazioni militari

Redazione
 
Usa: preoccupano i tagli ai programmi del Pentagono, a rischio soldati e operazioni militari

Il fatto che i programmi del Pentagono sono entrati nel mirino di Elon Musk, incaricato di ripulire la macchina federale di privilegi e sprechi, sta creando incertezza perché, a detta degli esperti, tagli al bilancio del Dipartimento della Difesa potrebbero mettere a rischio le truppe e le operazioni militari, sia nel breve che nel lungo termine.

Usa: preoccupano i tagli ai programmi del Pentagono, a rischio soldati e operazioni militari

Non sono certo rassicuranti le dichiarazioni del Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, e di funzionari del Pentagono secondo i quali i programmi sul clima sono un esempio lampante di spesa inutile nell'esercito.
Hegseth, tanto per non essere frainteso, ha detto che il Pentagono "non è nel business del cambiamento climatico".

Sulla stessa linea il vicesegretario alla Difesa Robert Salesses, per il quale il Pentagono "cesserà le spese inutili che hanno fatto arretrare il nostro esercito sotto la precedente amministrazione, anche attraverso i cosiddetti 'cambiamenti climatici' e altri programmi woke".

Affermazioni che qualcuno, anche dentro il Pentagono, definiscono miopi, perché, bloccandosi sulla parola ''clima'', non vedono gli impatti operativi dei tagli, che alla fine porranno "problemi di prontezza ovunque".
Molto più che semplici timori sta generando il taglio del personale presso la Social Security Administration sta scatenando timori sul collasso del sistema.

Il portavoce del Pentagono John Ullyot ha affermato che il Dipartimento della Difesa "sta lavorando a stretto contatto con DOGE (l'ufficio per l'efficienza guidato da Elon Musk, ndr) per identificare efficienze e risparmi in tutto il dipartimento per conto dei contribuenti, mentre ripristiniamo l'etica del guerriero e riconcentriamo il nostro esercito sulla sua missione principale di scoraggiare, combattere e vincere le guerre".
"Il fanatismo climatico e altre chimere woke della sinistra non fanno parte di questa missione fondamentale", ha affermato Ullyot.

Oltre a proteggere le installazioni e il personale militare statunitense, alcune fonti hanno anche avvertito che ignorare le questioni climatiche potrebbe danneggiare gli interessi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti all'estero. Come potrebbe accadere alla luce della volontà della Cina di dialogare con le nazioni insulari del Pacifico che spesso considerano il cambiamento climatico una delle minacce più urgenti per la loro esistenza.

In un video pubblicato su X la scorsa settimana, il portavoce del Pentagono Sean Parnell ha elencato i programmi che il DOGE di Musk aveva identificato come spese inutili all'interno del Dipartimento di Difesa.
"Che ne dite di questa: 1,6 milioni di dollari all'Università della Florida per studiare i danni sociali e istituzionali della vulnerabilità nella resilienza ai rischi climatici nel Sahel africano", ha detto Parnell nel video. "Vedete gente, questa roba non è una funzione fondamentale del nostro esercito. Non è quello che facciamo, è una distrazione dalla nostra missione fondamentale".

Il progetto in questione , più precisamente denominato Social and Institutional Determinants of Vulnerability and Resilience to Climate Hazards in the African Sahel, studia il cambiamento climatico. Ma si concentra specificamente su come le persone nel Sahel africano potrebbero rispondere e sui rischi che ciò potrebbe comportare non solo per la loro popolazione, ma anche per la sicurezza delle nazioni che li circondano.

Intanto il programma di tagli al personale del Dipartimento della Difesa fa passi in acanti, con 31.000 dipendenti che hanno accettato di dimettersi. Il mese scorso, una dichiarazione del dipartimento ha affermato che 5.400 dipendenti potrebbero essere interessati da una prima ondata di licenziamenti che potrebbe raggiungere il 5%-8% della forza lavoro civile di 878.000 dipendenti.
Le singole agenzie del Dipartimento della Difesa stanno contattando i propri dipendenti interessati dai licenziamenti, uno dei motivi per cui le notifiche non vengono inviate tutte contemporaneamente.

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