Economia
Assolombarda, asse strategico con il Golfo. Un mercato da 29 miliardi per il Made in Italy
di Redazione

Il Sistema-Italia piazza la bandierina nel cuore finanziario degli Emirati e ridisegna la geografia dell’export lombardo con una mossa a tenaglia che unisce rappresentanza industriale, finanza pubblica e grandi player locali. È un cambio di passo strutturale quello andato in scena alla Sky Tower di Reem Island, negli spazi dell’Hub for Made in Italy di Italiacamp: Assolombarda ha siglato un’intesa industriale di ampio respiro con la Fouad Alghanim & Sons Group of Companies, colosso kuwaitiano, affiancata dalla potenza di fuoco di Sace e Simest. L’obiettivo è trasformare le relazioni diplomatiche in cantieri aperti e commesse firmate, inserendo le filiere produttive del "quadrilatero" lombardo (Milano, Monza, Lodi, Pavia) direttamente nei bandi della regione del Gulf Cooperation Council.
Non si tratta della solita lettera d’intenti, ma di un accordo operativo che istituisce una nuova dinamica di cooperazione: uno steering committee congiunto si riunirà due volte l’anno per mappare le opportunità, monitorare i progetti e coordinare le azioni. A firmare il patto, che vale come un passaporto privilegiato per le Pmi italiane, sono stati Alvise Biffi (nella foto), Presidente di Assolombarda, il rappresentante legale del Gruppo Alghanim, Vittorio de Pedys (Presidente Simest) e Michele Pignotti (Ceo Sace). L’Associazione industriale identifica le eccellenze tecnologiche, dall'altro il partner locale funge da "ancora" per l’accesso al mercato, mentre il polo dell'export italiano garantisce la copertura finanziaria e assicurativa.
L’area del Golfo rappresenta ormai un interscambio commerciale da 29,4 miliardi di euro per l'Italia, di cui 6,9 miliardi generati dalla sola Lombardia e 3,7 miliardi dal territorio di Assolombarda. È una regione che ha fame di tecnologia e infrastrutture italiane: negli ultimi dieci anni (2014-2024), l’export delle imprese milanesi e brianzole verso gli Emirati Arabi Uniti è volato dell'86%, contro una media nazionale del 49%. Una tendenza confermata anche nei primi nove mesi del 2025, con una crescita ulteriore del 3,9%. Per presidiare questo tesoretto, la firma è stata accompagnata dal taglio del nastro del nuovo ufficio di Assolombarda all’interno dell’Hub di Abu Dhabi, un presidio fisico, primo tassello di una rete che presto toccherà anche Dubai, volto a garantire continuità operativa in un mercato che richiede presenza costante.
"Oggi il Sistema-Italia conferisce nuovo slancio alle relazioni con il Golfo", ha commentato Alvise Biffi, sottolineando la natura innovativa dell'intesa. "Rappresenta un nuovo modello proattivo dove è l’Associazione a coinvolgere le imprese in opportunità progettuali. Diverrà il pilota del nostro approccio all’internazionalizzazione: intendiamo riprodurlo in altre aree del mondo per garantire al nostro territorio, che vale il 13% del Pil nazionale, un accesso privilegiato ai mercati globali". Una visione condivisa dal partner kuwaitiano: per il Gruppo Fouad Alghanim & Sons, l'alleanza è una piattaforma per costruire "catene del valore transfrontaliere integrate" in settori chiave come energia, infrastrutture e manifattura avanzata, superando la logica del semplice export per abbracciare quella del partenariato industriale.
La benedizione istituzionale all’operazione è arrivata da un parterre di alto profilo, tra cui Tariq Altayer del Ministero degli Investimenti EAU e Badr Al-Olama dell’Abu Dhabi Investment Office, a testimonianza di come l’iniziativa sia vista con favore dai governi locali. Il ruolo di "abilitatori" finanziari spetta a Sace e Simest. Vittorio de Pedys ha confermato che Simest metterà a disposizione il proprio know-how per favorire iniziative sostenibili, mentre Michele Pignotti ha ribadito la responsabilità di Sace nel fare da "apripista" in mercati ad alto potenziale. In questo scacchiere, l’Hub di Italiacamp, come ricordato dal General Manager Leo Cisotta, si conferma catalizzatore strategico, offrendo alle imprese non solo mura, ma un network qualificato nel centro nevralgico della finanza emiratina. Con questo accordo, la Lombardia smette di guardare al Golfo solo come a un cliente e inizia a trattarlo come un socio.