Ambiente & Sostenibilità

Green jobs, alta domanda (8/10) e difficoltà di reperimento (49,4%): i dati Unioncamere

Redazione
 
Green jobs, alta domanda (8/10) e difficoltà di reperimento (49,4%): i dati Unioncamere

Nel cuore di un’economia sempre più attenta alla transizione ecologica, le competenze green si affermano come una delle richieste più urgenti da parte delle imprese italiane. Oggi, infatti, ben 8 assunzioni su 10 – pari a oltre 4,4 milioni di posizioni – richiedono ai candidati un’attitudine alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico.

Green jobs, alta domanda (8/10) e difficoltà di reperimento (49,4%): i dati Unioncamere

Un dato in costante crescita, che nel 2024 ha segnato un incremento di 1,2 punti percentuali rispetto all’anno precedente, raggiungendo l’80,6% del totale delle entrate programmate. Il quadro emerge dall’ultima edizione del volume “Le competenze green”, pubblicato dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito del Programma nazionale “Giovani, donne e lavoro”, cofinanziato dall’Unione europea e realizzato in collaborazione con il Centro Studi delle Camere di commercio G. Tagliacarne. L’analisi, diffusa in occasione della Giornata mondiale della Terra, restituisce una fotografia precisa della crescente centralità delle competenze ambientali nel mondo del lavoro.

Se in passato l’attitudine green poteva sembrare appannaggio esclusivo dei settori ambientali, oggi è chiaro che essa rappresenta un prerequisito trasversale, fondamentale in moltissimi ambiti professionali. A richiedere con maggiore insistenza queste competenze sono, ad esempio, le professioni dell’edilizia: i tecnici delle costruzioni civili (66,6% delle entrate) e i tecnici della gestione dei cantieri edili (65,7%) si collocano tra i profili per i quali la sostenibilità è considerata prioritaria. Ma la “rivoluzione verde” non si ferma ai cantieri.

Le imprese richiedono competenze ambientali elevate anche per figure come i tecnici meccanici (67,1%), gli specialisti in scienze economiche (66,4%), e gli ingegneri energetici e meccanici (65,6%). Un segnale chiaro che la sostenibilità non è più un settore a sé, ma un principio guida dell’intero sistema produttivo. Paradossalmente, proprio mentre aumenta la richiesta di profili con attitudine alla sostenibilità, le imprese fanno sempre più fatica a trovarli.

Nel 2024, la difficoltà di reperimento ha toccato il 47,8% del totale delle assunzioni programmate, con una punta del 49,4% per quelle in cui si richiedono competenze green. Una difficoltà che cresce ulteriormente – fino al 51,5% – quando tali competenze sono considerate “molto importanti” ai fini dell’assunzione. Questo mismatch tra domanda e offerta si traduce in un’occasione mancata, ma anche in una precisa indicazione per le politiche formative: occorre formare più lavoratori, a ogni livello, capaci di integrare la sostenibilità nei processi e nelle pratiche quotidiane.

Un altro aspetto cruciale che emerge dallo studio Excelsior riguarda la trasversalità del bisogno di competenze green rispetto ai titoli di studio. L’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale è richiesta al 90,2% dei profili con un diploma ITS Academy, ma anche all’85,3% di chi possiede una qualifica o diploma professionale, all’84,3% dei laureati, e persino all’82,7% di chi ha un diploma di scuola secondaria superiore. L’attenzione alla sostenibilità, dunque, attraversa ogni segmento della formazione e investe l’intera filiera dell’istruzione tecnica, professionale e universitaria.

Tra gli indirizzi universitari per cui si registra una maggiore domanda di competenze green spiccano le aree di ingegneria (civile, industriale, e altri indirizzi), scienze biologiche e biotecnologie, architettura, scienze della terra e i settori agrario, agroalimentare e zootecnico. Sul fronte della formazione tecnica post-diploma, sono gli ITS Academy legati ai comparti di energia, sistema casa e ambiente costruito, sistema moda, chimica e nuove tecnologie della vita a risultare in prima linea per la richiesta di attitudini green.

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